MATTIA CIGALINI
“RES NOVA”, LIVE ALLA CASA DEL JAZZ
di Sara Di Carlo
Roma,
Casa del Jazz, 19 Novembre 2011
Un talento innato, quello di Mattia Cigalini, promessa -ma oserei dire ormai una certezza- del jazz italiano.
Giovanissimo sassofonista e compositore, Cigalini ha presentato presso la splendida cornice de la “Casa del Jazz” di Roma, il suo ultimo lavoro discografico “Res Nova”, assieme alla sua band.
Una breve introduzione sonora dei musicisti -Mario Zara al Pianoforte, Mauro Battisti al Contrabbasso e Tony Arco alla Batteria- accompagnano infine l'ingresso del Cigalini, al Sax Alto. Un antipasto della serata che si sta per inaugurare.
La musica esplode, diviene protagonista all'unisono assieme ai musicisti e agli stessi strumenti: così le note, i respiri, le urla, le espressioni dei musicisti, la sintonia eccelsa nel rendere ogni sfumatura un'unica nota di colore, prende suono e forma.
Un quartetto di musicisti che hanno reso la musica di Cigalini viva, coinvolgente, intensa: proprio così come è stata concepita.
“Res Nova” è una suite divisa in quattro movimenti -ovvero Nature, Streght, Love, Casualty- e da tre semi-movimenti -ovvero Destiny-Fantasy, Faith-Time, Dreams-Hope- ed in ognuno si percepisce esattamente lo stato d'animo del Cigalini, nel suo “gioco-composizione”, nel riunire le emozioni, la vita, il sogno, la speranza, la musica ed il gioco, con la freschezza tipica di chi esplora il mondo e le sue bellezze.
Se
dapprima il Cigalini appare al pubblico come un perfetto esecutore e “direttore”
della sua band -lasciando per un momento dimenticare la sua giovane età- con la
sicurezza e la “serietà” di un veterano musicista, man mano che i movimenti
sonori vengono svelati al pubblico, il Cigalini acquisisce il sorriso, la
leggerezza e l'armonia che rendono così l'atmosfera ancora più gioiosa e
giocosa.
Il Cigalini si diverte a coinvolgere il pubblico con battiti di mani -il pubblico romano è come sempre meraviglioso e partecipe- mettendo anche in evidenza le singole doti dei suoi musicisti: così ecco che la scena si concentra sulle “buffe” espressioni del Contrabbassista, che lasciano intuire ancora di più la musica, per poi calamitare l'attenzione sul “rumorosissimo” Batterista, che delizia il pubblico con degli assoli ritmatissimi, infine posandosi dolcemente sui tasti del pianoforte seguendo le dita del Pianista, che leggiadro esegue il suo spartito.
Un concerto Jazz, ma con le stesse caratteristiche di un concerto Rock, per via
dell'energia sprigionata e dalla potenza della musica del Cigalini.
Il giovane sassofonista si diverte ad improvvisare, mettendo talvolta in
“difficoltà” anche i suoi musicisti, che accettano la “sfida” per il semplice
piacere di vedere dove l'idea musicale del Cigalini li porterà. Persino il
microfono, lo sgabello, le corde del pianoforte e il bocchino del sax diventano
strumenti che emettono musica: ed il Cigalini si diverte nell'assemblare suoni
ed emozioni.
L'adrenalina sale ed il pubblico si lascia sempre più coinvolgere. Con l'ultimo movimento, il Cigalini saluta affettuosamente il pubblico, onorato di suonare in un “tempio” della musica Jazz, dove tutti i più grandi sono passati. Ma non è abbastanza, il pubblico non è ancora sazio: gli applausi scrosciano e la band è “costretta” a salire di nuovo sul palco, per un bis infuocato. Il Cigalini si immerge tra il pubblico con il suo sax, girando per la sala, accostandosi al suo pubblico, come le più grandi star della musica, acclamato e applaudito dagli spettatori in delirio.
Mattia
Cigalini, virtuoso sassofonista -nonchè compositore- a soli 22 anni ha già una
carriera sfavillante alle spalle:
diplomato
in sassofono classico presso il Conservatorio "G. Nicolini" di Piacenza con il
massimo dei voti, ha vinto numerosi premi e concorsi internazionali tra cui il
Premio Nazionale Luciano Zorzella come "Migliore nuovo talento" e il Premio
Internazionale Massimo Urbani.
All'età
di 19 anni registra il suo primo album da leader: "Arriving Soon" commissionato
dal colosso giapponese Pony Canion, con Tullio De Piscopo, Fabrizio Bosso,
Andrea Pozza e Riccardo Fioravanti. In ottobre del 2009 compie la prima tournèe
in Giappone, riscuotendo un grande successo di pubblico e critica.
Attualmente
è docente di Sassofono Jazz presso l'Accademia del Suono di Milano e collabora
con i più grandi musicisti italiani e internazionali, esibendosi nei Festivals e
teatri più importanti in Italia e all'estero.
Un concerto emozionante e coinvolgente, un'esperienza da ripetere.
Se pensavate che nel jazz fosse già stato tutto scritto e suonato, con Cigalini vi attenderà una sorpresa entusiasmante.