COME LO SAI
di Claudia Pandolfi

I
Regia: James L. Brooks. Con: Andrew Wilson – Brian O’Halloran – Dean Norris – Domenick Lombardozzi – Jack Nocholson – Kathryn Hahn – Mark Lin – Owen Wilson – Paul Rubb – Rees Witherspoon – Shelley Conn – Tara Subkoff – Yuki Matsuzaki Anno: 2010
E' universalmente riconosciuta la capacità umana di affrontare qualsiasi tipo d'imprevisto, tenere a bada il destino più avverso e all'occasione risolvere una crisi famigliare dalle proporzioni devastanti. Eppure basta scontrarsi con la fatidica, quanto complessa scelta dell'anima gemella per assistere al crollo di qualsiasi certezza. Se poi questo avviene in un momento di fragilità e insicurezza personale, la catastrofe è praticamente assicurata.
In
sintesi, come essere certi di aver trovato l'amore della propria vita senza
incorrere in danni irreparabili? Questa è esattamente la domanda cui Lisa
Jorgenson non riesce a dare una risposta. La vita di Lisa viene improvvisamente
sconvolta quando scopre di essere stata tagliata fuori dalla nazionale femminile
di softball. Tutto cio' per cui aveva lavorato duramente dall'età di otto anni è
finito e, per la prima volta nella sua vita, non sa cosa fare. Decide di
consolarsi tra le braccia di un uomo. Ma chi? Manny (Owen
Wilson),
l'affascinante giocatore di baseball professionista, o George (Paul
Rubb),
l'uomo d'affari dolce ma un po' goffo? Entrambi sono innamorati di lei e
vogliono aiutarla a rimettersi in piedi. Commedia e dramma si alternano nella
scelta dell'uomo ideale.
Il triangolo d’amore tra Rees Witherspoon, Owen Wilson e Paul Rudd è il pretesto per concentrarsi, invece, sulla vita di tutti i giorni e sui i vari ostacoli su cui ci si sofferma una volta perso di vista ogni obiettivo. C’è chi si innamora disperatamente, chi è costretto a dire addio alla sua carriera, chi dà alla luce i bambini e chi invece manipola i figli nel nome del puro egoismo.
C’è
proprio tutto in questa commedia romantica di J. L. Brooks ben scritta,
girata, e nel complesso molto semplice, leggera e divertente che trova il suo
punto di forza nella caratterizzazione dei personaggi. Merito anche di una
sceneggiatura impeccabile. Jack Nicholson nel ruolo del padre disonesto di
George offre come al solito una leggera e divertente prova del suo istrionismo,
forse il suo ritagliarsi parti sempre più piccole può significare l’inizio della
sua ‘fine’ come attore, ma chi lo guarda può sempre gustare una grande
interpretazione ed un’ironia beffarda che nessuno come lui riesce ad esprimere
con un solo sguardo.
Ben tratteggiato anche il personaggio di Kathryn Hahn, la fedelissima segretaria
Annie, nelle sue crisi emotive dovute allo stato avanzatissimo della sua
gravidanza la giovane mostra una devozione materna verso il suo capo George,
coinvolto ingiustamente in guai finanziari, diventando la protagonista di alcuni
dei momenti più esilaranti del film.