Pietro da Cortona e Ciro Ferri.

L’INVENZIONE BAROCCA

 

MuseO DEL LOUVRE DAL 10 MARZO AL 6 GIUGNO 2011

 

di Claudia Pandolfi

 

Il dipartimento della Arti Grafiche del Louvre ci invita a scoprire l’opera di Pietro da Cortona, figura emblematica del Baricco Italiano e di Ciro Ferri, suo discepolo.

Pittore fecondo, affreschista consumato, architetto innovatore, autore di modelli per la scultura, l’oreficeria o il mobilio Pietro Berrettini, detto Pietro da Cortona o Pierre de Cortone (1597-1669) ha profondamente sconvolto l’immagine della Roma del XVII secolo. E’ anche riconosciuto come uno dei tre grandi maestri del Barocco Romano, con i suoi contemporanei e concorrenti Bernini e Borromini.

Al servizio di tre Papi successivi, Urbano VIII, Innocenzo X e Alessandro VII, Pietro da Cortona ha trasformato l’arte della pittura nella città eterna, arricchendo la lezione dei Carrache con le sue ricerche sull’illusionismo, l’unificazione dello spazio figurato e la luce veneziana. Artista dai molti doni, è egualmente un architetto riconosciuto, che ha rotto con la planitudine delle facciate delle chiese ed è stato richiesto da Louis XIV per il palazzo del Louvre.

Il suo talento e le sue ordinazioni prestigiose hanno attirato su di lui molti allievi e discepoli, tra i quali Ciro Ferri (1633-1689), il più fedele e uno dei più dotati.

Formato nella tradizione del disegno fiorentino, Cortona ha elaborato uno stile di essenza romana, quella della Chiesa trionfante che ama glorificare la Creazione. Nudi sensuali alla sanguina, drappeggi irradianti di pietra nera, ricerche di composizioni. Ha fatto del disegno uno strumento privilegiato della sua inventiva, la quale si è moltiplicata grazie alla varianti di Ciro Ferri, e diffuse in Europa grazie alle stampe. E’ quindi uno dei principali attori di questo ribollire artistico della Roma del seicento, di cui gli effetti si fanno sentire anche a Firenze e a Parigi, e poi ancora a Versailles.

A partire dai disegni e dalle stampe del Museo del Louvre, il Dipartimento delle Arti Grafiche propone la prima esposizione monografica consacrata in Francia a colui il cui nome è stato francesizzato in Pierre de Cortone.

 

 

 

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