IL PARADISO DEI SUBSONICA
SUBSONICA – Eden – Emi - 2011
di Alessandro Tozzi
PRODUZIONE:
Casasonica
FORMAZIONE: Samuel – voce; Max – voce e chitarre; Boosta – voce e tastiere; Vicio - basso; Ninja – batteria
TITOLI: 1 – Eden; 2 – Serpente; 3 – Il diluvio; 4 – Prodotto interno lurido; 5 – Benzina ogoshi; 6 – Sul sole; 7 – Quando; 8 – Istrice; 9 – Tra gli dei; 10 – La funzione; 11 – L’angelo; 12 – Subvolley (solo nella versione deluxe)
TITOLI DISCO 2 (DISPONIBILE NELLA VERSIONE DELUXE): 1 – Tra gli dei (Funk alternative version); 2 – L’angelo (Boosta demo); 3 – Eden (Pastaboys remix); 4 – Eden (Alessio Remeu remix); 5 – Eden (Los Updates remix); 6 – Eden (DJ Wild remix); 7 – Eden (Phil Weeks/Chris Carrier remix); 8 – Eden (J.M. Aboga/Danny Fido remix); 9 – Eden (Krakatoa freestyle remix)
I Subsonica non sono un gruppo che sforna dischi a raffica, probabilmente sia perché è durissima venderli, soprattutto adesso in tempo di Internet e downloads, sia perché preferisce farlo quando ha tra le mani qualcosa di interessante e non realizzato per onorare delle scadenze.
La
prima impressione è quella di un tentativo, tutto sommato abbastanza riuscito,
di conciliazione tra la grinta e la contestazione degli esordi e una più attuale
e matura riflessione, dal momento che la band è praticamente andata in ritiro
nelle campagne torinesi per evitare ogni distrazione e partorire questo disco.
Nulla di strano perciò se l’album e il singolo che lo introduce si intitolano Eden, che parte con un sound molto sordo al quale si sovrappongono i sussurri di Samuel e poi un lavoro chitarristico piuttosto morbido; lascia però basiti la contraddizione tra il contenuto della canzone (musica e testo) e il video, che altro non presenta che ballerini e giocolieri su una pista da ballo. Mah, forse sfugge qualcosa a me, comunque pezzo radiofonico, non eccezionale ma ben rappresenta la parte “riflessiva” del disco.
Meglio ancora però i Subsonica fanno con Istrice, storia di una ragazza torinese presa a simbolo di quella che talvolta sembra la malinconica chiusura di questa città; l’arrangiamento orchestrale interpreta molto efficacemente questo sentimento.
L’anima più calda dei Subsonica però, intendiamoci, non è perduta: i bei tempi
dei centri sociali riaffiorano in un paio di episodi: Il diluvio e
soprattutto la polemica Prodotto interno lurido, praticamente un comizio
“contro”, molto energica.
Si tratta però di una minoranza, una parentesi centrale, dopo la quale il disco riprende quelle sonorità incantate, quella sospensione generale, quei ritmi più lenti che fanno scopa con la contemplazione delle cose espressa nei testi: l’esempio più calzante è Sul sole, ma anche la conclusiva L’angelo.
Superfluo dire che il bonus disc dell’edizione deluxe è un prodotto destinato ai proseliti più accaniti, contenendo 9 versioni “alternative” (anche troppo!) di brani presenti nel disco “per tutti”, 7 delle quali di Eden.
Per verificare coi propri occhi e con le proprie orecchie questa pretesa maturità c’è in partenza il tour che promuoverà questo disco, tenete d’occhio le date, comunque Roma verrà toccata il 7 aprile al Palalottomatica.