“SO TUTTO SULLE DONNE”… 20 ANNI DOPO
MARCO FALAGUASTA AL TEATRO DI FORMELLO
di Alessandro Tozzi
MARCO
FALAGUASTA – SO TUTTO SULLE DONNE… 20 ANNI DOPO
Regia Marco Falaguasta
Con Marco Falaguasta, Piero Scornavacchi, Alessandro Tirocchi, Luca Latino, Shara Guandalini, Stefano Diana
Compagnia Bonalaprima
Formello (RM), Teatro Comunale, 18 dicembre 2011
Venti anni fa Marco Falaguasta costituiva la Compagnia Bonalaprima, che debuttava con So tutto sulle donne, apoteosi dei sogni e delle illusioni di tre adolescenti sull’allora misconosciuto argomento delle donne.
Trascorsi
appunto venti anni e ora che quegli stessi interpreti hanno passato i quaranta,
si accorgono che di donne sanno molto di più… o di meno? Sanno tutto e niente.
Come allora, i nomi dei protagonisti portano il vero nome degli attori, per continuità e per ricreare l’atmosfera. E così tutto ruota intorno alla figura di Piero (Scornavacchi), innamorato poco corrisposto e anzi sull’orlo dell’abbandono, continuamente tentato di chiamare la donna dei desideri e altrettanto continuamente frenato dagli amici Marco (Falaguasta), Alessandro (Tirocchi) e Luca (Latino), ben più lucidi di lui nel valutare la situazione.
Esattamente come allora, partono le più disparate teorie sulla gestione del rapporto, sul comportamento delle donne e con le donne, sulle tecniche di conquista, sulle sensazioni, sul destino che accompagna dalla nascita ognuno di noi: i casi sono due, o si nasce per essere accoppiati o si nasce per restare spaiati, e in entrambi i casi contro il destino beffardo non c’è niente da fare.
Mentre
le teorizzazioni sono al culmine appare Shara (Guandalini), studentessa
universitaria, che rappresenta a questo punto il miglior banco di prova per la
verifica di tutte le ipotesi.
Se Marco Falaguasta è come di consueto la lucida mente che dirige le operazioni, anche Piero Scornavacchi si conferma un ottimo “braccio destro”, uomo dalle mille risorse e dalla comicità perfino corporea; Alessandro Tirocchi, vecchia conoscenza di Radio Globo sempre più prestata al teatro, e il giovanissimo Luca Latino fanno egregiamente la loro parte, il primo anche in una sorta di travestimento in cui scimmiotta la quasi ex di Piero.
Un
divertentissimo inno all’amicizia, questo spettacolo, con i tre di venti anni fa
che sono diventati quattro e che passano la notte insieme, in mezzo alla strada,
uno per tutti e tutti per uno, coi tre neutrali a consolare il cuore affranto
Piero, ricorrendo a tutto, con risultati a volte buoni, e altre volte,
soprattutto per bocca di Alessandro, maldestri e capaci solo di affondare
involontariamente il coltello nella piaga.
Di particolare effetto vintage l’Apecar con cui i quattro entrano in scena, come fosse l’oggetto sacro che racchiude i quattro nel sacro vincolo dell’amicizia.