FAST & FURIOUS 5

Il quinto capitolo dell’eterna saga su Dom Toretto strizza l’occhio a "Ocean’s Eleven" e "Heat – La sfida", senza mai frenare sulla spettacolarità

 

di Claudia Pandolfi

 

Uscita Cinema: 04/05/2011

Regia: Justin Lin

Ssceneggiatura: Chris Morgan

ATTORI: Vin Diesel, Paul Walker, Jordana Brewster, Dwayne Johnson, Gal Gabot, Elsa Pataky,

Visto il successo lusinghiero del quarto capitolo delle avventure del ladro di costose automobili Dominic Toretto (Vin Diesel) – 155 milioni di dollari incassati in America, 350  in tutto il mondo – era inevitabile un nuovo capitolo della saga di “The Fast and the Furious”. Richiamato alla regia Justin Lin, al timone di terzo e quarto capitolo, cineasta che ovviamente tende ad accentuare la componente spettacolare e l’azione pirotecnica.

Rispetto ai capitoli precedenti ci sono delle novità. Prima di tutto un uso più esplicito e visivamente organizzato della violenza, inserito nel film grazie al nuovo personaggio di Hobbs (Dwayne Johnson).

In secondo luogo anche le citazioni cinematografiche in questo “Fast & Furious 5” risultano maggiormente organizzate: da “Ocean’s Eleven” a “Heat – La sfida”, lo sceneggiatore Chris Morgan ha pescato con gusto ed una certa intelligenza dal miglior cinema action del passato per inserire scene e situazioni lasciando più spazio possibile allo spettacolo. La formula appare abbastanza collaudata, e per almeno tre quarti di film ci si diverte a seguire le gesta acrobatiche e le psicologie spicciole dei vari personaggi in scena. Certo, non è un cinema per palati fini, oppure interpretazioni di spessore introspettivo. Dai protagonisti Vin Diesel e Paul Walker ai comprimari Dwayne Johnson, Jordana Brewster ed Elsa Pataky, è onestamente difficile trovare una prova d’attore che possa dirsi almeno convincente, anche perché comunque tutti i ruoli sono ormai impostati per essere “tipi fissi” e non certo evoluzioni emotive o psicologiche degne di nota.

Tornando allo spettacolo, Justin Lin mette in scena un lungometraggio che indiscutibilmente possiede un ritmo scatenato e delle scene visivamente degne di nota. La credibilità, che come ovvio va sospesa quando si tratta di blockbuster hollywoodiani – regge sufficientemente fino all’epica sequenza finale, in cui davvero vengono proposte situazioni oltre il limite per non far scattare nello spettatore un minimo più smaliziato il sorriso incredulo. “Fast & Furious 5” decisamente non poggia mai il piede sul pedale del freno, e propone un susseguirsi di azione che cresce scena dopo scena, fino ad un’apoteosi conclusiva esorbitante. Ci si diverte, è innegabile, anche perché l’ambientazione esotica di Rio de Janeiro consente soluzioni visivamente piuttosto originali.

 

  

 

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