Giochi e Uomini
Al Grand Palais dal 14 settembre 2011 al 23 gennaio 2012
di Claudia Pandolfi
Questa
esposizione é organizzata dal Rmn-Grand Palais in collaborazione con le Arts
décoratifs, Paris, e co-organizzata dall’Art Museum di Helsinki .
Sarà presentata ad Helsinki all’Art Museum dal 21 febbraio al 20 maggio 2012 « I giocattoli sono la prima imitazione d’arte », come disse Charles Baudelaire Mille, giochi dall’antichità fino ad oggi riuniti in questa esposizione rappresentano un insieme eccezionale e totalmente inedito per ampiezza e ambizione :
Bambole antiche, bambole principesche, Barbie, treni, aerei, navi, senza pile, automatici, quasi viventi, video giochi, soldatini di piombo o in plastica, freesbee, arche di Noé e lo stesso babbo Natale in un aereo.
Tra il mimetismo e l’immaginario la mostra Giochi e Uomini, presenta una storia del giocattolo occidentale e mette in luce la sua importanza nell’educazione dell’uomo appena la sua nascita. L’esposizione si interroga sui rapporti ambigui che i bambini hanno con il divertimento, attraverso la riproduzione di miniature del mondo dei grandi. Che legame c’é tra questa realtà in piccola scala, e il mondo degli adulti ?
Come
gli archetipi, bambole, veicoli e soldatini, si evolvono secondo le epoche ?
Quali sono le pertinenze con il modo reale e le rotture con la storia ? I
bambini di oggi sognano ancora di diventare maestra o pompiere ? Molte domande
intorno al mondo del gioco infantile, e non intorno al gioco in generale, con
regole ben definite, domande alle quali l’esposizione cerca di dare una risposta
sientifica o quanto meno credibile.
Questa esposizione é realizzata in collaborazione con il Museo delle Arti decorative che conserva una delle pu’ importanti collezioni di giochi d’Europa. Altre istituzioni internazinali perstigiose come il Victoria & Albert Museum di Londres, Il museo dei giocattoli di Norimberga e ancora lo Strong a Rochester (E.U), come un gran numero di collezioni private europee hanno permesso di riunire i numerosi oggetti.
Fabbricati
in serie o da artisti rinomati come Alexandre Calder, Felix Garcia Torres o
Benjamin Rabier, che siano eccezionali o anche solo abbandonati da un bambino
nella sua camera, questi giochi ci raccontano il mondo, la sua evoluzione, la
sua storia, in modo puntuale o mascherato. Una iconografia importante e molto
varia, sculture, film, video giochi ecc….
L’universo animale :
L’orso di pelouche, il cavallo a dondolo, o il cavallo a bastone, incarnano gli animali dell’infanzia per eccellenza . Fattorie , circhi e arche di Noé, che donano un riparo ad altre specie, sono degli esempi immortali in tutto il mondo.
L’illusione
della vita :
I giochi automatici o i giochi meccanici, come quelli di Fernand Martin che anima un violinista che suona appassionatamene il suo strumento, o un portiere che pensa alla sua ramazza, affascinano per il loro meccanismo e la loro sconvolgente illusione di vita. I robot giapponesi o in metallo litografato o i Robosapiens ci fanno invece vedere quelloc he sarà un giorno, forse, la nostra vita.
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