IL PUNK MODERNO DEI GREEN DAY

DAL VIVO IN AUDIO E VIDEO

 

di Alessandro Tozzi

 

GREEN DAY – AWESOME AS FUCK – REPRISE RECORDS - 2011

Formazione: Billie Joe Armstrong – voce e chitarra; Mike Dirnt – basso e cori; Trè Cool – batteria e percussioni

Titoli CD: 1 – 21st century breakdown; 2 – Know your enemy; 3 – East Jesus nowhere; 4 – Holiday; 5 – Viva la gloria!; 6 – Cigarettes & Valentines; 7 – Burnout; 8 – Going to Pasalacqua; 9 – J.A.R.; 10 – Who wrote Golden Caufield?; 11 – Geek stink breath; 12 – When I come around; 13 – She; 14 – 21 guns; 15 – American idiot; 16 – Wake me up when September ends; 17 – Good riddance (time of your life)

Titoli DVD: 1 – 21st century breakdown; 2 – Know your enemy; 3 – East Jesus nowhere; 4 – Holiday; 5 – Static age; 6 – Viva la Gloria!; 7 – Boulevard of broken dreams; 8 – Burnout; 9 – Geek stink breath; 10 – Welcome to Paradise; 11 – When I come around; 12 – My generation; 13 – She; 14 – 21 guns; 15 – American eulogy; 16 – Jesus of suburbia; 17 – Good riddance (time of your life); 18 – Cigarettes & Valentines

Con i live si rischia sempre l’accusa di carenza di idee e di mossa commerciale in attesa di tempi migliori e di lancio di un nuovo disco di inediti.

In questo caso credo che i Green Day possano tranquillamente essere assolti; intanto la confezione del prodotto è ottima, 17 pezzi audio e 18 video, con parecchie variazioni, un inedito e interessanti cover.

Ma soprattutto l’energia di sempre, nonostante gli anni passino anche per loro: a scapito dell’aspetto non più imberbe la potenza giovanile, direi quasi adolescenziale, non manca.

L’inedito in questione, proposto come singolo, è Cigarettes & Valentines, che i fedelissimi del gruppo conoscono per essere stato, nei progetti del gruppo, il brano che avrebbe dato il titolo ad un disco mai realizzato a causa dello smarrimento delle registrazioni. La band ricominciò da capo a comporre brani e ne seguì American idiot, successo mondiale. Ironia del destino. In effetti è un pezzo molto punk, tipico dei tempi, ma “ruffiano” abbastanza, senza esagerare, per comportarsi da singolo.

Il resto del disco parla della bravura del gruppo acquisita negli anni, anche come intrattenitori. E rivela anche quell’accettazione di tante sfumature a cavallo tra punk e rock.

Sono regolarmente al loro posto gli hit universalmente riconosciuti, per intenderci American idiot o 21st century breakdown, ma anche le più datate When I come around e Basket case.

Il video, tra l’altro, è interamente registrato in Giappone, diversamente dal CD audio che raccoglie pezzi eseguiti in giro per il mondo, ma i Green Day vanno scagionati anche dall’accusa di un’antipatica mossa commerciale causata dai tragici fatti accaduti in Giappone: il disco era pronto per andare in distribuzione molto prima.

Prodotto che va benissimo per gli affezionati perché ha tutti i requisiti di sempre più varie chicche contenute nel DVD (la cover di My generation degli Who, per esempio) e nella versione iTunes (3 pezzi in più) ma anche per i meno addentrati nella produzione della band, perché si tratta di un ottimo compendio audio e video.

 

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