L’INSOLITA FAMIGLIA AL TEATRO DE’ SERVI
UNA FAMIGLIA PAZZA MA DIVERTENTE
di Alessandro Tozzi
STEFANO
SANTERINI & LUCIANA FRAZZETTO – TRAVOLTI DA UN’INSOLITA FAMIGLIA
Regia Massimo Milazzo
Con Luciana Frazzetto, Giorgio Lopez, Yuri Buzzi, Alexandra Filotei, Ciro Scalera, Gianni Quinto, Miranda Martino
Roma, Teatro de’ Servi, dal 1° al 20 novembre 2011
I Maltagliati non sono una famiglia normale.
Luciana (Luciana Frazzetto) è un’autentico vulcano in eruzione, nonostante qualche ombra malinconica per il grande amore della sua vita svanito all’improvviso, fuggito senza spiegazioni in Sud America da più di venti anni.
Luciana
ospita in casa il padre Lorenzo (Giorgio Lopez), pensionato e videodipendente
totale, che ha due hobby: aggravare gli affanni quotidiani della famiglia con
con le notizie più tragiche riportate dai telegiornali, e una misteriosa quanto
puntualissima passeggiata nel parco ogni pomeriggio alle 15.
Ospita anche i due figli avuti dal grande amore perduto, due giovani molto diversi tra loro: Gabriele (Yuri Buzzi), omosessuale dichiarato e felice col pallino della pubblicità, e Giulia (Alexandra Filotei), manico di scopa tutta creme, erbe, diete e salute. Sono entrambi disoccupati o poco occupati, sia nel lavoro che negli affetti, ma pieni di sogni per l’avvenire.
La storia, almeno inizialmente, altro non è che l’altalena degli umori, delle arrabbiature, delle beghe interne di ogni famiglia, coi suoi momenti comici creati anche dall’intreccio del romanesco di Luciana e dei figli con il siciliano del padre, il napoletano di Maurizio (Ciro Scalera), un vicino di casa in perenne e scarsamente romantico corteggiamento di Luciana, il sardo di Marco (Gianni Quinto), ufficiale giudiziario giunto all’improvviso a pignorare il televisore data la morosità trentennale di nonno Lorenzo nel pagamento del canone.
Così
la casa si riempie sempre più, fino all’entrata in scena di una maestosa Miranda
Martino nei panni di Gertrude, accento tedesco e piglio filonazista, ma solo per
ridere. E’ lei il colpo di scena finale di una commedia leggera ma divertente,
ben sostenuta dalla bravura di tutti gli interpreti, con menzione speciale per
Luciana Frazzetto, protagonista dell’unico momento in cui abbandona la comicità
e si lancia in decantazione del suo amore per il padre, come non ha fatto in
tutta la rappresentazione neanche per il fantomatico amore svanito.
Toccati molti temi dei nostri tempi, col giusto sorriso sulle labbra, con equivoci e smentite, con l’andare e venire dei personaggi ben diretti da Massimo Milazzo, che così ha messo insieme i punti fermi di tre generazioni.