LILLO & GREG, GLI INTRAPPOLATI

APOTEOSI DELL’ASSURDO AL SALA UMBERTO

 

di Alessandro Tozzi

 

LILLO & GREG – INRAPPOLATI NELLA COMMEDIA

Con Claudio Gregori, Pasquale Petrolo, Danilo De Santis, Elisa D’Eusanio, Emanuele Salce, Barbara Folchitto

Produzione AB Management

Roma, Teatro Sala Umberto, da 12 aprile all’8 maggio 2011

 

Con la creatività di Greg e tutta la sua abilità in coppia con Lillo nascono da quasi vent’anni spettacoli magnifici come questo, in scena già con successo lo scorso anno in varie città italiane e qui replicato con qualche variante.

La mente diabolica è Greg stesso, autore del testo e delle musiche in collaborazione con Attilio Di Giovanni, e come di consueto Lillo gli porge il fianco nelle fiera dei paradossi.

Tutto ha inizio da un sopralluogo di Lillo e Greg, come sé stessi, in un teatro in cui dovrebbero andare in scena dopo pochi gioni; è notte fonda, si intravedono scenografia e oggetti dello spettacolo terminato e ancora da smantellare, quando all’improvviso i due realizzano di non essere soli. C’è un regolare pubblico, si accendono le luci ed entrano gli attori, che altrettanto regolarmente iniziano ad interpretare la commedia Una moglie per Thomas, scambiando Lillo per Thomas e Greg per Reginald, due dei personaggi.

Inizia l’incubo: i due pensano a Scherzi a parte, si adeguano per un attimo, poi tentano di fuggire ma è tutto inutile: ogni porta o finestra li riporta in scena, una scena in cui cambiano i tempi e i costumi degli attori, tutti molto bravi, oppure in una sorta di altra dimensione in cui i due sono in cabina a rispondere alle domande di un quiz televisivo.

Divertentissimi i paradossali “trapassi” spazio-temporali, tanto assurdi che in alcuni momenti i due, come fossero “posseduti” dai personaggi di Thomas e Reginald, indovinano le battute e per qualche attimo partecipano davvero alla commedia di cui sono prigionieri; nei momenti di lucidità, tentando la fuga, incocciano spesso in Barbara Folchitto, loro storica compagna di ventura, alla quale chiedono aiuto in memoria di questo, e c’è da ridere anche con le sue “rivelazioni” su certi piccoli segreti dei due protagonisti, che inanellano figuracce a ripetizione.

La comicità di Greg è come sempre molto arguta, mentre Lillo si presta di buon grado alle gag più plateali. Finzione e realtà, sogno e veglia, razionale e irrazionale si mescolano in continuazione. Spazio e tempo non esistono più, nel corso della rappresentazione sembrano quasi più Lillo e Greg a tirare scemi gli altri, tutte ottime spalle, che non il contrario.

Ce la faranno a vincere il superpremio del telequiz? E soprattutto ad incassarlo nella dimensione parallela per poi tornare tra noi comuni mortali?

Andate pure a scoprirlo al Sala Umberto, con Lillo e Greg non ci si annoia mai!

 

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