Clichés japonais - 1908-1930, IL TEMPO PERDUTO

DAL 9 NOVEMBRE 2010 AL 18 SETTEMBRE 2011

 

di Claudia Pandolfi

 

L’esposizione valorizza una gemma del patrimonio del dipartimento dell’Hauts-de-Seine, le collezioni delle immagini conservate al museo Albert-Kahn. Gli operatori bancari hanno viaggiato per il Giappone durante il periodo che ha unito i tre regni imperiali (ere Meiji, Taishô e Shôwa). Un’epoca dove il Paese era in piena mutazione senza distruggere però un patrimonio culturale ormai fuori tempo.

La modernità del Giappone dall’inizio del XX secolo sarà esposta in una seconda mostra.

Il 13 novembre 1908, il banchiere Albert Kahn (1860-1940) effettuando un giro del mondo, ha fatto tappa in Giappone per sbrigare degli affari. Prima, ha educato alla fotografia e alla cinematografia il suo autista Albert Dutertre. Quest’ultimo, durante un soggiorno di una ventina di giorni in terra giapponese, tenne un diario di viaggio e scattò delle fotografie in bianco e nero.

Il Giappone che i due uomini visitano si è aperto al mondo dopo l’inizio dell’era Meiji (1868-1912). Una modernizzazione e una industrializzazione folgorante coabitarono tuttavia con un Giappone ancora tradizionalista e remoto.

Il banchiere dimostrò un tale attaccamento per il Giappone che ha fatto costruire un giardino giapponese nella sua proprietà di Boulogne.

Due altri operatori di Archivi del Pianeta – un progetto di Albert Kahn volto al costituire un memoriale iconografico di stili di vita votato a sparire – sono inviate in Giappone. Stéphane Passet nel 1912 poi Roger Dumas nell’anno 1926-1927 riferirono dei loro viaggi, dei film in bianco e nero e più di 2000 autocromie (primo procedimento industriale della fotografia in colori autentici).

Le immagini hanno un carattere talmente atemporale che conservano ancora la loro attualità un secolo dopo. Possono essere considerate le ambasciatrici del Giappone ispirato.

 

Il percorso declina i temi seguenti :

Grazia visibile attraverso lenti colorati, Viaggio in rilievo che presenta una montagna di fotografie in rilievo scattate da Albert Dutertre e commentate attraverso degli estratti dal suo carnet di viaggio.

L’anima del paesaggio : l’importanza accordata alla natura nella civilizzazione giapponese è tale che la socializzazione si sviluppa intorno a questa nella celebrazione dei fiori della primavera, delle foglie d’autunno, o nella santuarizzazione dei siti deputati ad essere sedi del kamis (divinità hshintô).

Poesie in giardino : opere d’arte globale che invitano alla contemplazione meditativa e al brivido poetico, i giardini giapponesi sono lo scrigno di questa arte di vivere come la passeggiata in Giappone, e una fonte d’ispirazione per Albert Kahn nella ristrutturazione della sua proprietà di Boulogne.

Teatro Nô e Seta di gala rendono omaggio all’estetica giapponese uscendo dall’antica cultura del cuore, la cui l’eleganza si fonda sulla ricercatezza dei dettagli.

Lo spirito dei luoghi valorizza la ricerca dell’armonia con la natura che presidia alla costruzione dei santuari shintô o buddista.

Rituali viventi dimostrano l’importanza della spiritualità nella vita sociale tanto che le Campagne fotografiche mantengono la memoria di una vita rurale in via di sparizione.

Infine Ospiti di marca ci ricorda che Albert Kahn intratteneva dei rapporti privilegiati con la famiglia imperiale, questo ha permesso agli operatori degli Archivi del Pianeta di effettuare degli scatti inediti per l’epoca.

In totale sono presentate :

- Un montaggio sonoro di fotografie in bianco e nero in rilievo datate 1908-1909 (era Meiji).

- 94 riproduzioni di autocromie datate 1912 (era Taishô) e 1926-1927 (era Shôwa);

- 6 montaggi di film d’archivio bianco e nero;

- alcuni equipaggiamenti e mobili d’epoca proveniente da una collezione privata, e di mobili della casa rurale degli anni 1860, proprietà dell’associazione « La maison de Kiso”.

Per questa esposizione il museo Albert-Kahn propone per la prima volta un’applicazione per Smartphone che introduce l’esposizione e presenta alcune autocromie, un’autoguida e un percorso-gioco per i bambini. Per completare l’esposizione, i visitatori potranno accedere dal museo ad un panorama digitale sullo sfondo giapponese dagli Archivi del Pianeta.

 

 

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