CRANACH E IL SUO TEMPO

di Claudia Pandolfi

Completamente rinnovato, il Musée du Luxembourg inaugura la sua nuova gestione con una grande mostra sul maestro del rinascimento tedesco

Dal 2010 il Musée du Luxembourg è nel circuito di musei gestiti dalla RMN (Réunion des Musées Nationaux),. Il nuovo corso del museo è quindi inaugurato con una grande mostra, la prima in Francia, su Lucas Cranach (1472-1553), attualmente in mostra anche alla Galleria Borghese di Roma.

Oltre all'opera di questo grandissimo maestro del rinascimento tedesco, il percorso espositivo permette di approfondire quelle che sono le vicende storiche del periodo della riforma luterana. Profondamente legato a Lutero, Cranach ha infatti inaugurato un'iconografia che per certi aspetti voleva distinguersi dalla tradizione cattolica. Ciò è particolarmente evidente nella rappresentazione del femminile, più sensuale e meno angelicato di quanto non sia nella pittura del Rinascimento.

Questo artista prolifico e versatile, la cui carriera abbraccia tutta la prima metà del XVI secolo, è ancora sconosciuto al pubblico francese che non ha avuto la possibilità di poter apprezzare, in tempi recenti, una mostra a lui completamente dedicata. Presentata al Musée du Luxembourg, la mostra Cranach il suo tempo rappresenta un importante contributo il cui scopo è quello di capire il posto occupato dall’artista nella storia dell'arte, e il suo coinvolgimento nella società del suo tempo, colpita da profondi sconvolgimenti politici e religiosi.

La mostra, di dimensioni europee, rappresenta l'arte di Lucas Cranach, che è arricchita non solo dalle opere di incisori come  Durer, ma è rivolta anche alle Fiandre e in Italia.

Per mettere in evidenza queste influenze l’esposizione pone l’accento su tavole, disegni e incisioni di Cranach in collaborazione con altri artisti. Questa consacra un posto importante ai suoi viaggi che sono stati favoriti dalla posizione ufficiale occupata dal 1505 alla corte di Federico il Saggio, Elettore di Sassonia residente a Wittenberg.

Oltre ai suoi impegni artistici alla corte del suo mecenate, Cranach si è visto assegnare missioni diplomatiche che hanno contribuito alla formazione della sua personalità.

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