miniature del Medio EVO DEL RINASCIMENTO
Louvre dal 07 luglio al 10 orttobre 2011
di Claudia Pandolfi
L’esposizione
mostra le miniature realizzata da settanta pittori italiani, francesi,
fiamminghi e tedeschi, estrapolate da manoscritti storici, letterari e liturgici
e dove dominano i capolavori di Lorenzo Monaco, Jean Fouquet, Guillaume Vrelant,
Simon Bening et Giulio Clovio.
Questi piccoli capolavori conservati al Louvre, malgrado la loro celebrità, sono
rimasti sconosciuti. La pubblicazione di un catalogo ragionato di questo insieme
offre l’occasione di scoprirne per la prima volta la raffinatezza.
Durante molti secoli, e ugualmente dopo lo sviluppo delle stamperie, i libri manoscritti, i libri scritti su pergamena sono stati decorati da motivi ornamentali, da scene figurative e da iniziali animate. Questi decori, sovente minuziosamente dipinti, pieni di colore vivo e preziosi, a volte arricchiti d’oro, potevano occupare anche tutta una pagina, oppure solo il margine, il cuore di una lettera come il foglio intero, creando un quadro o occupandola tutta. I libri dipinti erano di natura molto diversa tra loto: piccoli breviari o testi letterari erano a volte realizzati nello stesso formato delle oepre tecnicheo scientifiche.
Se
la Biblioteca Nazinale di Francia ha la missione di conservare i manoscritti
miniaturizzati, dopo che sono stati rilegati, il Louvre, da parte sua, ha la
vocazione di raccogliere le pagine magistrali che, sul filo del tempo, sono
state estrapolate da pubbliazioni smembrate che hanno oggi il carattere di
autonome picole pitture.
Come
alto grado di eccellenza, l’arte della miniatura del Medio Evo e del
Rinascimento, per quanto minuscola possa essere, appartiene in effetti di pieno
diritto al mondo della grande pittura. Ne testimoniano l’importanza, all’interno
dell’esposizione, i fogli di Jean Fouquet, che formano il cuore di questa
antologia di 70 capolavori di miniature francesi, italiane e fiamminghe
realizzate tra i secoli XI e XVI.
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