MOTORHEAD, LE TRIVELLE DEL METAL

di Stefano Loi

MOTORHEAD – THE WORLD IS YOURS – EMI – 2010

PRODUZIONE: Cameron Webb

FORMAZIONE: Lemmy Kilmister – voce e basso; Philip Campbell – chitarre; Mikkey Dee – batteria

TITOLI: 1 – Born to lose; 2 – I know hot to die; 3 – Get back in line; 4 – Devils in my head; 5 – Rock & roll music; 6 – Waiting for the snake; 7 – Brotherhood of man; 8 – Outlaw; 9 – I know what you need; 10 – Bye bye bitch bye bye

Si rinverdisce la pubblicazione del nuovo album dei Motorhead, il loro ventesimo in studio, che ha già visto a Natale la pubblicazione dell'edizione "normale" del CD e dei due vinili (uno argento e l'altro nero). Questa nuova versione, disponibile dal 17 gennaio, è arricchita di un DVD che è la gioia dei fans più attaccati al gruppo, infatti prevede un "making of" di The world is yours, il video di Get back in line e il videoclip della versione lenta e blueseggiante di Ace of spades, riregistrata per pubblicizzare una nota marca di birra.

Finita questa premessa, ancora adesso non so se includere questo nuovo lavoro dei Motorhead nella prima decade del nuovo millennio, appena finita, oppure in quella che si affaccia adesso. The world is yours non aggiunge niente a quella che è già la splendida e irripetibile carriera trentacinquennale dei Motorhead, anche se ovviamente aiuta gli stessi a tenere alto il loro nome. I Motorhead ci hanno abituati da diversi anni ad acquistare i loro dischi a scatola chiusa, la qualità è sempre molto alta. Il lavoro comprende dieci canzoni di hard rock alla vecchia maniera, senza una sola ballad come ci stavano abituando i Motorhead fino alla pubblicazione di Kiss of death nel 2006.

I Motorhead con la loro musica continuano a picchiare nonostante l'età anagrafica vada sempre più in là (Lemmy ha compiuto sessantacinque anni), ma il loro segreto sta proprio nel non voler mollare la presa e di infischiarsene del tempo che passa. "Se pensi che stai invecchiando, allora invecchierai", disse una volta, facendo anche finta di non considerare gli eccessi a cui è andato incontro nella sua frenetica e dissoluta esistenza.

La vena creativa è ormai assodato che è inesauribile, quando pensi di aver sentito tutto dai Motorhead, loro ti tirano fuori riff e melodie nuove che ti coinvolgono totalmente. A me, per esempio, risulta impossibile resistere ad una I know how to die, ad una Devils in my head oppure ad una Outlaw. Le canzoni si mostrano tutte profonde e i tre sono capaci pure di spiazzarti, creando delle vere e proprie sinapsi auditive dentro le nostre teste.

The world is yours è un album da acquistare e da ascoltare con le cuffie o in macchina a tutto volume. Nell'album sono presenti un paio di sovraincisioni di chitarra, qualche coro e una cowbell suonata da Lemmy su Get back in line. Per il resto i Motorhead suonano dando nuova prova del loro eccezionale talento.

 

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