NATALE ALTERNATIVO AL TEATRO DE’ SERVI

AMERICA? AUSTRALIA? MACCHE’, A CAPRACOTTA!

 

di Alessandro Tozzi

 

FRANCESCA NUNZI – NATALE A CAPRACOTTA

Regia Cinzia Berni

Con Francesca Nunzi, Mauro Serio, Maria Lauria, Loredana Piedimonte

Produzione Otto Buffa & A.T.A. Teatro

Roma, Teatro de’ Servi, dal 13 dicembre 2011 al 1° gennaio 2012

 

E’ la vigilia di Natale e l’attrice in fase calante Sabrina Fusilli (Francesca Nunzi) ha atteso invano per giorni e giorni la chiamata di qualche produttore per un film, un’apparizione televisiva, qualcosa che la faccia sentire ancora in auge.

Con lei il fedele segretario tuttofare (Mauro Serio), abituato appunto a fare di tutto, anche a subire i maltrattamenti della diva capricciosa, più nervosetta del solito perché oppressa dall’incombente dimenticatoio.

Per scongiurare una notte di Natale che la deprima ancora di più, prende la solenne decisione di far visita alla sorella Betta (Maria Lauria), casalinga già depressa e tutta intenta a versare lacrime sulla foto della buon’anima del marito e che ha appena ricevuto la delusione del mancato arrivo del figlio per la notte di Natale.

A completare il quadro le terza sorella Raffaella (Loredana Piedimonte), maniaca dell’ordine e della pulizia, che vede acari dappertutto, in cerca anch’essa di compagnia a causa di un marito vivo ma piuttosto assente.

Sono così improvvisamente ricongiunte tutte e tre dopo anni e anni, ma questo non basta per evitare che sia pienamente confermato il detto “parenti-serpenti”: appena una delle tre si assenta, parte istantaneamente il “cappotto” delle altre due, mai d’accordo su nulla tranne che sui difetti da attribuire alla terza.

E l’unico maschietto? Sembra destinato a naufragare agli ordini delle tre comari, ma sta per rivelare delle risorse inaspettate.

Raffaella confessa addirittura l’omicidio del marito scavezzacollo: minuti che sembrano secoli, panico, telefono che suona, sarà la Polizia? Per un attimo le tre ritrovano un’insperata unione per mettere a punto la strategia difensiva da opporre alla autorità.

Abilissime le tre interpreti femminili, così diverse anche se sorelle, in un’accogliente scenografia natalizia che forse ritrae l’italiano medio della notte di Natale media, con le sue stranezze e le sue ipocrisie. Espressiva e colorita anche nel frasario l’attrice, genuina comunque anche se più sempliciotta la casalinga, esaurita totale l’altra, perfetta nella sua minuta corporatura.

Mauro Serio è fenomenale come tontolone della situazione, nella prima parte mi ha fatto pensare al Carlo Croccolo di Signori si nasce (al servizio del Barone degli Ulivi impersonato da Totò), ma ha le sue rivincite. Regia impeccabile nei tempi e nei modi.

Un ringraziamento alla compagnia per la fornitura dei bellissimi scatti di Fabio Gatto.

Se il cinema a Natale ci porta in tutto il mondo, il teatro si accontenta di Capracotta, ma con tanta gloria in più.

 

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