NINO TARANTO E LE DONNE

L’ARGOMENTO ESAMINATO ALL’OMBRA DEL COLOSSEO

 

di Alessandro Tozzi

 

Roma, All’Ombra del Colosseo, 22 giugno 2011

 

Siamo ancora all’inizio di 70 giorni di risate da fare All’Ombra del Colosseo, eppure abbiamo fatto già il pieno dopo pochi giorni; un grazie speciale va di diritto all’Associazione Castellum che anche stavolta ha portato la fiera della risata sotto la suggestiva cornice del Colosseo, in questi giorni tra l’altro illuminato e visitabile. Stavolta tocca a Nino Taranto offrire un succoso “acconto” dello spettacolo che vedremo per intero il 7 agosto prossimo: ordine del giorno, strano a dirsi, le donne.

Le donne, queste entità così discusse dai maschietti, soprattutto dai comici, così sbeffeggiate eppure così dominatrici, così denigrate eppure così indispensabili.

Forse loro potrebbero dire lo stesso di noi, ma Nino Taranto sembra liquidare l’argomento con un vincono sempre loro… sembra che lo spettacolo debba durare un minuto ma poi in un’ora di divertentissime battute, situazioni, circostanze solo all’apparenza fantasiose il comico dà ampia spiegazione della sua tesi.

Ne esce una sequenza impressionante di esempi, di cose che capitano tra le mura domestiche, sembra proprio che la fonte d’ispirazione del repertorio sia il vivere quotidiano, quello delle persone normali.

Si comincia col dramma delle pulizie domenicali, la dura convivenza, le angosce interiori dei due sessi, anzi a suo dire solo di quello femminile perché quello maschile è molto più sbrigativo nel definire, commentare ed archiviare gli eventi.

Si va avanti con le buffe tourneè al bagno delle donne, almeno 7-8 alla volta, chissà perché, ma anche qui l’artista dà la sua personale spiegazione, per finire poi all’argomento più temuto ma sempre inevitabilmente più comico: le corna! Con quelle trova definitiva conferma la tesi dell’assoluta diversità tra i due sessi, quasi come se uno dei due avesse sbagliato pianeta.

Assodata la forza dei testi, Nino Taranto dà ennesima prova del suo talento e del suo mestiere, della sua espressività quando occorre, della sua simulata indifferenza in altri momenti, dei suoi movimenti sul palco che individuano un artista con tutti i fondamentali.

Ed è anche gentile, perché a fine spettacolo, dopo i meritati complimenti, soddisfa qualche mia curiosità.

Ti pesano questo nome e questo cognome?

No, ormai dopo tanto tempo non si fa più alcuna confusione, anche perché sarebbe grave, a questo punto.

Che esperienze sono state Telecesare e Trambusto (Teleroma 56 anni 2002 e 2003, ndr)?

Meravigliosa, con Gianluca Ansanelli 150 puntate in tutto che mi hanno dato molto come popolarità e come formazione.

E invece Area 51 Comici in caduta libera, appena conclusa su RomaUno?

Bellissima, fantastico riprodurre un programma alla Zelig, anche se con risorse molto più limitate; si è visto come a Roma ci sia un gruppo di comici e dei laboratori con un potenziale incredibile, basta solo crederci.

Chi sono i tuoi maestri, i tuoi miti?

Gigi Proietti e andando più indietro Petrolini.

Tv, teatro o cinema?

Il teatro, perché dà sempre quell’emozione in più la vicinanza fisica con il pubblico, poi va bene tutto. Anche al cinema ho fatto delle piccole cose, potrebbe uscire presto qualche novità ma non vado oltre per scaramanzia.

Cosa consiglieresti a chi intenda fare il comico?

Tanto studio, tanta scuola, tanto impegno, anche farsi una preparazione sulla storia del teatro, una preparazione letteraria. E’ vero che ci si può anche improvvisare, ma lo studio ti dà sempre qualcosa in più, ti fa superare i limiti, ti forma meglio. Anche io dopo una decina d’anni di attività sono “tornato a scuola” e ti assicuro che è stato utilissimo.

Curiosità: musicista o gruppo preferito.

I Toto su tutti, poi Pink Floyd e Deep Purple.

Come è nato il personaggio dell’infermiere del Seven Show, andato in onda su Seven nel 2001 con grande successo?

E’ stata un’idea dell’autore Mirko Setaro, che aveva in mente questo personaggio e ha ritenuto me il più adatto ad interpretarlo, con quella caratteristica voce alla Funari.

Ormai i testi sono tutti tuoi?

Quasi completamente si, di tanto in tanto mi avvalgo di qualche aiuto esterno.

Impegni futuri.

Nell’immediato ci rivediamo qui all’Ombra del Colosseo il 7 agosto, sarò col mio spettacolo per intero; andando oltre sto lavorando ad uno show tutto nuovo dal titolo Ma la sanità? e spero che sia tutto pronto per fine anno.

 

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