NON LASCIARMI

di Claudia Pandolfi

 

Titolo originale: Never Let Me Go. Gran Bretagna, USA. Drammatico, Thriller, Fantascienza. Durata 103 min.

Regia: Mark Romanek. Con Carey Mulligan, Andrew Garfield, Keira Knightley, Charlotte Rempling.

Uscita: 25 Marzo 2011.

 

Tratto dall'omonimo romanzo di Kazuo Ishiguro, "Non Lasciarmi" ("Never Let Me Go") narra la storia di Katie (Carey Mulligan), Tommy (Andrew Garfield) e Ruth (Keira Knightley), attraverso i ricordi di Katie. 

Nel 1952 una scoperta medica cambiò per sempre la storia dell'umanità. Nel 1978 Katie, Tommy e Ruth sono alunni dell'esclusivo istituto inglese di Hailsham: il loro destino, lo scopo della loro esistenza, è quello di diventare donatori di organi. La loro vita si completerà in giovane età attraverso un ciclo di donazioni alle quali non sopravviveranno. Dopo Hailsham, Katie, Ruth e Tommy vengono trasferiti in una struttura diversa, in attesa che i loro cicli comincino. La storia tra Ruth e Tommy spinge Katie, da sempre innamorata di Tommy, ad intraprendere il percorso per diventare assistente dei donatori in fin di vita e ad allontanarsi dai due amici di infanzia. Anni dopo, Katie ritroverà Ruth in attesa della terza e ultima donazione...

Cupo, malinconico, bello ed elegante ma allo stesso tempo angosciante, “Non lasciarmi” è un film impegnativo, certamente non adatto a chi al cinema chiede solo intrattenimento e puro divertimento. E’ piuttosto una pellicola che fa riflettere non poco attraverso una storia d’amore e di fantascienza che però non utilizza nessuna delle tecniche impiegate solitamente dal genere fantascientifico (non ci sono effetti speciali né immagini futuriste).

 

"Non Lasciarmi" è un film più complesso di quel che sembra. A prima vista, potrebbe apparire come un melodramma su di un triangolo sentimentale. Senza dubbio è un film incentrato sui personaggi: per quasi tutto il film in scena ci sono i tre protagonisti, il mondo esterno è assente, almeno fisicamente. Le dinamiche tra i personaggi principali però contengono tutte le drammatiche domande che il film non pone, ma sussurra all'orecchio dello spettatore. Si può sentire più forte il dilemma etico di quello esistenziale, a seconda della propria sensibilità; questo è senza dubbio il punto forte del film, che appartiene al genere della fantascienza. Un approccio cinematografico minimalista  è la chiave per tornare ai temi veri della fantascienza: l'uomo e i suoi limiti, il senso della vita umana.

Il film comincia nel 1978 e termina a metà degli anni Novanta. Colpisce il fatto che un mondo benedetto dalla fine delle malattie più gravi sia rimasto per tutto il resto così uguale a se stesso. Non sembra infatti casuale che i progressi tecnologici occorsi tra l'epoca iniziale e quella finale non siano assolutamente percepibili ed il film sembri essere sempre ambientato in un'epoca senza tempo. E' come se l'allungamento della vita avesse frenato la spinta creativa umana.

La passività con la quale i donatori accettano il proprio fato è sconcertante, al punto da non farci mai immedesimare completamente.

Una paletta di colori tenui e spenti accentua la sensazione di ineluttabilità che pervade il film. La prima scena, inoltre, mette subito in chiaro le cose, per impedire che lo spettatore scambi il film per un thriller e speri in una rocambolesca fuga verso un lieto finale.

“Non lasciarmi” si avvale inoltre di un cast eccellente capace di interpretare alla perfezione questa storia inquietante e originale basata sul romanzo dello scrittore nippo-britannico Kazuo Ishiguro.

Se amate le storie difficili e tormentate, insomma, “Non lasciarmi” è la pellicola che fa assolutamente per voi.

 

  

 

TORNA ALLA HOME PAGE        TORNA A ARCHIVIO