NOTTE BIANCA AL TEATRO DI FORMELLO
IN SCENA PIGNOTTA, AVARO E ODASSO
di Alessandro Tozzi
GABRIELE
PIGNOTTA – UNA NOTTE BIANCA
Regia Gabriele Pignotta
Con Gabriele Pignotta, Fabio Avaro, Cristina Odasso
Produzione Diaghilev / Comedy & co.
Formello (RM), Teatro Comunale, 27 novembre 2011
2003, sera della prima notte bianca, ora di cena. In ascensore si incontrano Camilla (Cristina Odasso), una giovane e precaria architetto che sta andando a recuperare in ufficio un importante disegno, Davide (Fabio Avaro), un fattorino che deve consegnare la pizza alla vecchietta del terzo piano, e Andrea (Gabriele Pignotta), un universitario un bel po’ fuori corso che torna al suo misero appartamento da studente fuori sede.
Come
molte cronache raccontano, quella notte è stata davvero difficile per la società
elettrica, infatti l’ascensore si blocca immediatamente tra un piano e l’altro,
la palazzina, a parte la vecchietta della pizza che è sorda come una campana, è
deserta, e i cellulari non hanno campo; divertente il tentativo di far tornare
l’energia elettrica “con la forza del pensiero”, ma dopo qualche attimo di
fiducia i tre capiscono che l’attesa sarà lunga.
Così, tornando indietro di qualche secolo, i tre iniziano a conoscersi, senza poter ascoltare musica, vedere immagini televisive, navigare in Internet, niente, possono solo parlare. Si inizia a ridere tra il personaggio di Andrea, studente indietro di una decina d’anni che studia nei ritagli di tempo che ricava tra uno strampalato progetto e l’altro, quello di Camilla, al contrario molto più ambiziosa, che non vede l’ora di spiccare il salto di qualità e abbandonare lo studio dove si sente piuttosto sfruttata, e quello di Davide, estrazione sociale decisamente più bassa, titoli di studio nessuno ma capace con arguzia di smontare molte delle acrobatiche argomentazioni sulla vita e sulla professione degli altri due.
Il
senso della vita inscenato a farci riflettere: in quasi due ore ci si dimentica
di tutto ciò che è la vita reale, gli impegni, gli appuntamenti, i ritardi, i
problemi. Tre persone costrette a passare il tempo insieme, dividendo la pizza
della vecchietta che non vedendola arrivare si sarà probabilmente addormentata
con una minestrina, riposando per terra e, scena più esilarante, il corso super
accelerato di pronto soccorso asma che Camilla impartisce ad Andrea e Davide, in
previsione delle crisi che puntualmente le capitano in quanto, appunto,
asmatica.
I
voli pindarici di Andrea e Camilla e le brusche ricadute a terra sotto i colpi
delle parole di Davide, questo il motivo di fondo dell’intero spettacolo, molto
ben sostenuto dai tre davanti alla scenografia immobile della cabina
dell’ascensore, ognuno con la sua personalità, anche quella più sempliciotta di
Davide.
Siamo sicuri che il ritorno alla normalità sia così desiderabile?