OSCAR BIGLIA AL TEATRO CASSIA
CON “VAFFANTOUR” CE N’E’ PER TUTTI
di Alessandro Tozzi
OSCAR
BIGLIA – VAFFANTOUR
Con Oscar Biglia, Giancarlo Aluigi, Emanuela Tabacchiera, Marianna Caccialino
Produzione AB Management
Roma, Teatro Cassia, dal 12 al 14 gennaio 2012
Oscar Biglia, un nome d’arte scelto dal destino prima ancora che da lui stesso, che nei suoi spettacoli lo asseconda continuamente.
Anche questo Vaffantour, infatti, inizia col comico che si autosfotte per la sua pelata che illumina la sala, ma poi va ben oltre.
Davanti ad una scenografia che ricorda tanto New York, sulla quale però compaiono vie come “Mazzetta Square” o “Tangent Park” giusto per ricordare in che paese siamo, per tutta la serata si parla di Roma, di quel che accade a Roma e soprattutto di quanto accaduto alle generazione “ante-cellulari”, quelle generazione cui appartiene il comico stesso.
La
generazione dei bambini o degli adolescenti che alla femminuccia dei propri
sogni mandava la letterina scritta di pugno, possibilmente su una bella carta
colorata o profumata, non certo un sms del tipo “T.V.T.B.” o uno smile su
Facebook.
I tempi comici sono quelli giusti, gli argomenti trattati sono vari ma tutti riconducibili alla “vita de Roma”, azzeccati gli intermezzi ballati dalle bellezze femminili Emanuela Tabacchiera e Marianna Caccialino e quelli altrettanto comici di Giancarlo Aluigi, soprattutto una scenetta in dialetto siciliano con Biglia, nell’interpretazione di due “picciotti” sulla panchina del parco.
Dialoghi assurdi e surreali basati sui doppi sensi, prendendo a riferimento prima i nomi delle automobili, poi quelli dei cantanti italiani. I paradossi delle pubblicità storiche, le emozioni del Biglia bambino, ma potrebbero essere quelle di chiunque di noi, questa “crisi” che sembra essere diventata la scusa buona per qualsiasi cosa.
Nella
seconda parte il top: l’elenco dei “Vaffantour”, ce ne sono in abbondanza per
politici, faccendieri, volti noti e meno noti, personaggi d’ogni specie; la
tragicomica lettura di certi annunci sui giornali, in genere a sfondo sessuale.
Apoteosi con la storia del “rimorchio” in spiaggia, altro elemento che ha condito abbondantemente l’immaginario delle generazioni “ante-cellulari”, con tanto di gabbiani (o forse cornacchie, a giudicare dal verso che ne fa l’artista) a fare il tifo, e chiusura in crescendo con gli elettrodomestici parlanti di casa Biglia.
Un'altra bella realtà, Oscar Biglia, in una satira di tutto e tutti senza mai scivolare in gratuite faziosità o volgarità.