LE RÉEL MERVEILLEUX – ESPOSIZIONE ATELIER DE JEAN-MICHEL OTHONIEL
DAL 12 FEBBRAIO AL 22 AGOSTO AL CENTRO POMPIDOU
di Claudia Pandolfi
In
occasione dell’esposizione a lui consacrata il Centro Pompidou accoglie nella
Galerie des enfants un’exposition-atelier di Jean-Michel Othoniel
destinata ai giovani e alle famiglie. L’artista presenta delle sculture in
vetro, preziose e ricche di simboli, fonte di storia e di leggenda, autentico
viaggio verso il meraviglioso. I dispositivi pedagogici permettono di affrontare
i processi creativi dell’artista. Dopo gli schizzi ad acquarello, fino ai lavori
sulla trasparenza e la luce, passando per la scrittura, ma anche i ricordi
filmati di tutto ciò che ha influenzato l’artista nel suo percorso.
A partire dai 6 anni i bambini accompagnati potranno partecipare alla mostra e agli ateliers.
Questa
esposizione-atelier offre la possibilità ai bambini, dai 6 anni in su, di
sensibilizzarsi al percorso artistico e universale di Jean-Michel Othoniel,
autore di temi che a lui sono cari : il viaggio, i ricordi, lo stupore.
Attraverso questo prisma, la Galerie des enfants propone di esplorare due opere emblematiche dell’artista : Le Petit Théâtre de Peau d'Ane,
2004, et Precious Stonewall, 2010. Queste sono due sculture in vetro, preziose e fragili, ricche di simboli, fonte di storia e di leggenda, autentico viaggio nel campo del meraviglioso.
Quattro
dispositivi permettono di affrontare il processo creativo dell’artista.
Dalla genesi delle idee con acquarelli, fino al lavoro della trasparenza e sella luce, passando per la scrittura.
I bambini possono scoprire il Jeu de la Réalité Augmentée, creato dall’artista nel 2010, che permette di viaggiare in 3D con sei delle sue opere.
Le
animazioni proposte si appoggiano sulle opere e sul percorso di Jean-Michel
Othoniel per farne percorre alcuni momenti e aspetti. Dopo una fase di
osservazione i bambini possono esplorare la ricchezza del tema per poter infine
esprimere tutta la loro immaginazione. Così sono vengono affrontati i temi della
memoria, dei giochi di ruolo, del meraviglioso e del mostruoso, della scrittura
e della narrazione sempre presenti nelle opere dell’artista ma anche la
metamorfosi della materia, dei giochi di trasparenza e di opacità, della
elaborazione delle costruzioni-scultoree ispirate dall’universo all’artista.
L’esposizione è realizzata con il sostegno del Centro Pompidou.
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