PARIS
LA CITTA' CHE NON DORME MAI
di SDC
Parigi,
8-11 Dicembre 2011
Paris, altro che la città degli innamorati, è la città di chi non dorme mai!
Non avrei mai immaginato di immergermi così velocemente nella movida parigina. E' stata una sorpresa ritrovarsi nella famosa Place de la Bastille, lì dove la fortezza è stata rasa al suolo ove ora si erge una colonna al centro della piazza, per poi incamminarsi nelle viuzze adiacenti e scoprire una Parigi inaspettata.
Vicoli stracolmi di locali, ristoranti giapponesi a macchia di leopardo, baguetterie e cioccolaterie, Parigi è la città che racchiude sapori e odori provenienti da ogni parte del mondo.
Ma facciamo un piccolo passo indietro, ripercorrendo i punti salienti del mio viaggio.
L'avventura
inizia già dall'aeroporto di Fiumicino, dove i miei compagni di viaggio hanno
difficoltà con i bagagli a mano; si preannuncia un viaggio movimentato e un
pizzico amaro per quelle valigie, che seppur entravano regolarmente nell'apposito
misuratore, sono state imbarcate con una multa. Ed ecco che il viaggio low cost
si trasforma in un viaggio in classe business.
Saliti a bordo a caccia del primo posto utile, (non immaginavo che i posti non fossero preassegnati da noi anche al cinema sono numerati) attendiamo che l'aereo prenda il volo per la capitale francese.
Un paio d'ore che passano tra battute per l'imprevisto accaduto e un pizzico di paura per coloro che non avevano mai viaggiato in aereo, personalmente ho trovato il volo eccitante esattamente come un giro sulle giostre, e l'attesa altrettanto trepidante di atterrare a Parigi; una città fantastica.
Sorvolando
sulla città si è potuto constatare di quanto la capitale sia estesa, la torre
Eiffel illuminata ci ha dato il suo benvenuto e un applauso al pilota ha
smorzato la tensione per l'atterraggio.
Recuperati i bagagli, abbiamo deciso di provare i mezzi pubblici; treno e metropolitana, con una infinità di linee intersecanti tra loro, ci hanno condotto sino a destinazione, assaporando già l'atmosfera cittadina. Il convoglio semi vuoto, solita routine di chi torna a casa, qualcuno un po' più socievole e brillo che si sofferma sui nostri curiosi cappelli e grida “Forza Italia”. Abbiamo già fatto breccia nei loro cuori? Lo scopriremo solo a fine vacanza.
Place de La Bastille è spaziosa, rumorosa, zeppa di gente, i locali aperti fino a tardi, i caffè della piazza gremiti di tavolini e persone. Un giro di perlustrazione notturno è d'obbligo; c'è un luna park, un chiostro di dolciumi fritti e zucchero filato, la casa di Victor Hugo a pochi passi, anche se usciti fuori dal nostro raggio troviamo le vie deserte. I parigini sanno dove andare a divertirsi, noi lo scopriamo passo dopo passo.
Nella
città che non dorme mai non troviamo però un buon cappuccino da assaporare.
Così, torniamo alla base, ed anche se siamo nella stanza d'albergo, sembra di
fare ancora parte della movida notturna, sentiamo ridere, urlare, chiacchierare,
suonare, mangiare, tossire.
Beh si, l'altra faccia della movida è anche questa, c'è chi è in strada non per divertimento, ma perchè non ha un altro posto in cui stare.
Questo è un contrasto molto evidente nella città, la bellezza dei monumenti, del panorama, della storia e della cultura di Parigi, non riescono a “nascondere” il disagio della popolazione. Un disagio che è pur vero, esser purtroppo presente in tanti altri luoghi del mondo.
Il sole fa capolino tardi su Parigi, ed i Parigini che si svegliano presto al mattino per andare a lavoro, i ragazzi della movida forse dormono e per noi turisti è giunta l'ora di fare colazione e visitare la città, con un altra luce, un altro occhio e tante energie.
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