LA PEGGIOR SETTIMANA DELLA MIA VITA
QUELLA CHE PRECEDE IL MATRIMONIO…
di Alessandro Tozzi
LA
PEGGIOR SETTIMANA DELLA MIA VITA
Regia Alessandro Genovesi
Con Fabio De Luigi, Cristiana Capotondi, Antonio Catania, Monica Guerritore, Alessandro Siani, Nadir Caselli, Chiara Francini, Andrea Mingardi, Arisa, Gisella Sofio, Alessandro Genovesi
Commedia, Italia, durata 92 minuti – Warner Bros – uscita venerdi 28 ottobre 2011
Fabio De Luigi è il nuovo Fantozzi? Possibile, dal momento che in questo film non gliene va dritta una.
Ma andiamo con ordine: Paolo e Margherita (Fabio De Luigi e Cristiana Capotondi) sono innamorati sul serio ed è tutto pronto per il loro matrimonio. C’è da superare un ultimo ostacolo: l’ostilità dei genitori di lei, che vedono lui come la peste bubbonica e lo ritengono un idiota.
Per
raggiungere lo scopo viene organizzata una settimana, esattamente quella che
precede il fatidico giorno, da vivere tutti insieme appassionatamente in casa
dei suoceri terribili.
E qui Paolo inanella una figuraccia dopo l’altra e combina disastri d’ogni tipo. Ma è qui anche che il film rivela la riuscita a metà del progetto, che sembrava essere quello di partire dalle commedie d’oltreoceano, alla Ti presento i miei per intenderci, adeguandole alla tradizione italiana.
L’idea è buona, Fabio De Luigi è in forma smagliante come al solito, maldestro come il miglior Fantozzi nell’assassinare il cagnolino dei suoceri, un Antonio Catania scorbutico ma favoloso e una sempreverde Monica Guerritore, nonostante stavolta reciti senza un filo di trucco. I guai si susseguono, grazie anche all’aiuto molto concreto del suo testimone di nozze Ivano, ben interpretato da un napoletanissimo Alessandro Siani. La coppia devasta tutto il possibile nella casa e nella vita dei suoceri, e non manca qualche circostanza divertente.
Però
prevalgono le idee non proprio geniali, o quanto meno già viste, la verità è che
il film si regge sulla bravura degli interpreti principali; perfino Cristiana
Capotondi in una sequenza abbandona l’abituale aspetto angelico in favore di una
sfuriata prematrimoniale, visto che a condire il tutto c’è il tampinamento
continuo di Simona (Chiara Francini), un ex amante di Paolo tutt’altro che
rassegnata all’idea dell’imminente suo matrimonio.
Il padre di Paolo si rivela solo nella parte finale, ed è uno strepitoso Andrea Mingardi, pianista da locale di provincia che gira in furgone con la vocalist Martina (Arisa), spassandosela alquanto.
Resta
da vedere se e come si arriverà al grande giorno, sotto le pressioni del solerte
prete che accompagna la coppia all’evento, lo stesso regista Alessandro Genovesi
che si è ritagliato anche questo personaggio tutto per sè.
Nel complesso questo film rappresenta una buona intenzione, considerando soprattutto il debutto assoluto di Genovesi stesso, risultando però un prodotto ibrido, sollevato solo dall’abilità degli interpreti, a cominciare da un Fabio De Luigi perfettamente all’altezza di un ruolo così centrale.