ANDREA PERRONI A FONTE NUOVA
NON SOLO TV MA GRANDE CABARET
di Alessandro Tozzi
Fonte
Nuova (RM), Sagra delle Rose, 9 giugno 2011
Chi conosce Andrea Perroni solo dai numeri televisivi di Colorado Cafè o di Guida al campionato non ha visto ancora niente, nonostante l’interpretazione di Sandro Piccinini sia giustamente ritenuta uno dei suoi pezzi forti.
In realtà il comico è capace di caricarsi sulle spalle una buona ora e mezza di spettacolo praticamente da solo, con l’ausilio solo di due accompagnatori musicali, Fabio Parisella al piano e Vincenzo Melloccaro al sax.
Chi
lo ha visto dal vivo nei vari spettacoli proposti negli anni, fino al Teatro dei
Satiri nell’ultimo Provare non costa niente (tranne l’affitto della sala)
capisce cosa intendo. E pensare che appartiene ad una generazione di comici
molto giovani, è solo un classe 1980!
La serata inizia col cavallo sicuro, i ricordi dell’infanzia in cui si riconoscono i pari età o giù di lì, dunque la sveglia all’alba per andare al mare la domenica, i giochi sulla sabbia, il bagno, tutte cose che ogni romano ha vissuto sulla sua pelle; risate garantite.
Poi
l’obiettivo si sposta proprio sul romano in sé, sull’identikit del romano,
soprattutto all’estero, quel personaggio unico, mai timido, sempre spavaldo,
riconoscibile in tutti gli aeroporti del mondo dalle parole e dai gesti, in
special modo quando puntualmente al suo fianco in coda c’è un milanese. Questo
dopo la doverosa distinzione tra il romano di Roma Nord, più borghese, e quello
di Roma Sud, più verace. Le risate continuano perché tra una battuta e l’altra
non si può non pensare “E’vero, è successo anche a me”.
Poi l’attenzione si sposta sulle generazioni più giovani, la vita da single e la vita di coppia, gli approcci con l’atro sesso, fino, ahimè, agli scherzi di Facebook e di tutte le chat, in cui può capitare di abbordare una donna senza nemmeno immaginare chi sia, con brutta sorpresa inevitabile.
Nulla è lasciato al caso ma tutto è spontaneo, il comico sa il fatto suo, spiega, si domanda e si risponde da solo, i musicisti mettono il fiocco finale alle battute.
Ma
l’artista si supera nel bis, che consistono nelle imitazioni dei cantanti che lo
hanno reso celebre in tv: uno dopo l’altro Eros Ramazzotti, Franco Califano,
Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, Pino Daniele, Vasco Rossi, Lucio Dalla,
perfino Julio Iglesias. Imitazioni perfette nelle voci e nelle movenze, tutte
eseguite con tanto di chitarra a tracollo, evidente frutto di un attentissimo
studio dei personaggi.
Un comico con cui la serata lascia sempre tutti soddisfatti.