PAURA DELL’ACQUA COI PIRANHA

di Alessandro Tozzi

 

ALEXANDRE AJA – PIRANHA 3D

Con Elisabeth Shue, Adam Scott, Jerry O’Connell, Steven R. McQueen, Danny Arslow, Kelly Driscoll, Ving Rhames, Dina Meyer, Paul Scheer, Jessica Szohr

Horror, durata 89 minuti – Usa 2010 – Bim – uscita venerdi 4 marzo 2011

Particolare commistione, questo film, tra l’horror puro, anzi l’horror acquatico che a certi livelli non si vedeva da parecchio tempo, e la classica americanata a base di bikini e tette al vento, nella circostanza la Spring Break che si festeggia sul lago Victoria.

Il giorno prima dell’avvio dei giochi un micro-terremoto con epicentro proprio in mezzo al lago apre uno squarcio sul fondale, che mette in comunicazione il lago conosciuto con un altro lago, sotterraneo, in cui sono sopravvissuti i temibili piranha, particolarmente affamati e ovviamente molto attratti dal ben di Dio che circola nelle acque del lago durante la festa.

Dunque la prima parte il film alterna continuamente scene che mettono in guardia sul pericolo incombente, di cui lo sceriffo Julie Forester (Elisabeth Shue) e i suoi assistenti Novak (Adam Scott) e Fallon (Ving Rhames) cerca di dare avviso, inizialmente sopraffatta dalla musica assordante, e scene dei vari concorsi tipo “Miss Maglietta Bagnata” in pieno svolgimento.

Nella seconda parte si tratta solo di lottare per la sopravvivenza, compresa quella dei figli dello sceriffo, a bordo della barca di uno stravagante regista (Jerry O’Connell) che sta girando scene pseudo-hard nelle acque del lago. L’acqua non è più frequentabile.

Discreta la prova di tutti gli interpreti, buoni gli effetti speciali, anche quelli più splatter, come il ruttino di un piranha che ha appena mangiato il pene del povero regista.

In effetti l’utilizzo del tanto in voga 3D, ultimamente così usato e spesso abusato, ben si presta all’adrenalina delle scene sviluppate nelle profondità del lago, in cui lasciano le penne prima un pescatore, poi due esploratori, poi una gran quantità di turisti, a tragedia compiuta.

Un buon film caratterizzato da sangue e tette, ognuno scelga il suo elemento preferito, ma chi sceglie le seconde sappia che molte di queste finiscono… in bocca ai pesci cattivi.

 

 

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