HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE – PARTE II
Di Claudia Pandolfi
Un
film di David Yates.
Con Emma Watson, Daniel Radcliffe, Rupert Grint, Helena Bonham Carter, Bonnie
Wright, Alan Rickman, Gary Oldman, Ralph Fiennes, Evanna Lynch
Titolo originale Harry Potter and the Deathly Hallows: Part II. Fantastico, durata 130 min. - USA, Gran Bretagna 2011.
Occupata Hogwarts e il mondo della magia, Voldemort e i Mangiamorte hanno ormai un solo obiettivo: disperdere l’Esercito di Silente e uccidere Harry Potter, alla ricerca spasmodica degli ultimi Horcrux. Individuati con l’immancabile aiuto di Ron e Hermione gli oggetti e i soggetti viventi che contengono l’anima frantumata e separata dal corpo del Signore Oscuro, i tre ragazzi hanno soltanto bisogno di tempo per raggiungere quelle schegge di anima e farne scempio.
Ripiegati
a Hogwarts, presieduta da Severus Piton e difesa da dissennati
dissennatori, Harry e compagni vengono accolti trionfalmente da Neville
Paciock e il suo esercito di dissidenti armati di bacchetta e coraggio, il
coraggio di esporsi al dolore e alla morte dimenticandosi della propria salvezza
in nome di un bene superiore.
Nella furia della battaglia Harry scoprirà che tra il bianco di Silente e il nero di Piton esiste una zona grigia e una lacrima rivelatrice di ben altre verità. Recatosi al Pensatoio e versato il pianto e i ricordi di Piton, Harry saprà finalmente cosa fare per annullare Voldemort. Recatosi nella Foresta Proibita per affrontarlo, il giovane mago abbraccerà la possibilità della morte, guadagnando la salvezza e il futuro. Quello magico e quello babbano.
Tutto finisce. Anche una delle saghe cinematografiche più longeve e più amate degli ultimi decenni. Chi si sarebbe potuto aspettare tutto questo successo nel 1997, quando il primo dei sette romanzi di J.K. Rowling arrivò sugli scaffali delle librerie? Di sicuro non se lo aspettavano i realizzatori della versione cinematografica, divenuta velocemente un fenomeno di proporzioni abnormi in tutto il mondo. Probabilmente nessuno credeva che a Harry Potter e la Pietra Filosofale, uscito al cinema nel 2001, sarebbero seguiti altri 7 film.
Il
fatto che non se lo aspettassero (oltre al fatto che, all’epoca della
realizzazione dei primi capitoli cinematografici, non fossero ancora stati dati
alle stampe gli ultimi romanzi della serie) ha purtroppo influito molto sulla
narrazione. Di film in film (il continuo avvicendarsi di registi alla direzione
del progetto non ha certo aiutato) sono stati tralasciati un’enormità di
particolari ritenuti trascurabili ma che, invece, si sono poi rivelati
indispensabili quanto fondamentali per la conclusione della storia. Recuperarli
in corsa si è rivelato in molti casi impossibile, perciò si è finito per
abbozzare e rattoppare alla meno peggio. Un vero peccato.
A
David Yates è toccato il compito più difficile: raccogliere quanto detto e
mostrato nei primi quattro capitoli e guidare il pubblico verso il finale della
saga, fornendo allo spettatore elementi sufficienti a non fargli del tutto
perdere l’orientamento, nel vortice di personaggi, luoghi ed avvenimenti
descritti nelle pagine della Rowling. Dopo un mediocre quinto capitolo ed un
orripilante sesto Yates è riuscito ad aggiustare il tiro ed a portare nelle sale
un ultimo capitolo avvincente e ben fatto. I libri, certo, restano tutto un
altro pianeta, ma Harry Potter ei Doni della Morte – Parte 2 è, nel complesso,
un buon prodotto. Pur con qualche riserva.