RINO GAETANO, UN MENESTRELLO D’ALTRI TEMPI
2 GIUGNO 1981 – 2 GIUGNO 2011
di Claudia Pandolfi
Il
2 giugno di quest’anno ricorre il trentennale della morte di Rino Gaetano,
cantautore calabrese mai dimenticato e molto apprezzato anche dai più giovani.
Autore di canzoni graffianti e appassionate, paladino del Sud e degli sfruttati, nemico giurato di tutti i politici, Rino Gaetano è uno dei songwriter di culto della scena italiana. Ha cantato un'Italia grottesca negli anni della tensione e delle P38. Dopo la sua morte, le sue canzoni sono state riscoperte negli anni e, in alcuni casi, saccheggiate senza ritegno. Ma la denuncia sociale celata dietro l'ironia delle sue filastrocche resta ancora attualissima a distanza di anni.
La
sua tragica morte però, avvenuta sulla via Nomentana a Roma, all’altezza di
Viale XXI Aprile, era stata narrata, proprio dallo stesso cantante, in una delle
sue prime canzoni “La ballata di Renzo”, conosciuta forse dai soli appassionati.
In questa ballata veniva
narrata la storia di un giovane che, a seguito di un incidente automobilistico,
non trovava un ospedale che riuscisse a ospitarlo. Rino Gaetano, proprio come
Renzo, in quella notte del 2 giugno di trenta anni fa aveva peregrinato in
cinque più importanti ospedali della capitale senza riuscire ad essere ammesso
in nessuno dei tre per poi arrivare esanime al Policlinico Gemelli.
Ma
Rino Gaetano è molto di più. Ha lasciato un segno profondissimo nella canzone
italiana, la generazione dai 40 anni in giù, e non solo quella dei musicisti, lo
ha eletto a modello. Col senno del poi non si può non rimanere colpiti dalla sua
preveggenza, non solo nell’intuire gli sviluppi della società ma dove sarebbero
andati la musica e il mercato.
Con soli 6 album è riuscito ad imporsi in modo innovativo con canzoni come “Tu,
forse non essenzialmente tu”, “Mio fratello è figlio unico”, “Sfiorivano le
viole”, “Berta Filava”, “Gianna”, “Aida” e tante altre. Il suo modo di cantare
era spontaneo e non rispettava i canoni della canzone classica italiana,
lasciava spazio al nonsenso, alla satira, alla denuncia sociale. Si avvicinava a
quella che
sarebbe stata la svolta portata dagli anni ’80. Molte manifestazioni sono state
programmate per ricordare il cantante nella sua città di adozione. Il Municipio
di Montesacro, a Piazza Sempione, ricorda il cantante con un concerto nel quale
si esibirà la Rino Gaetano Band, proprio il 2 giugno. All’evento farà seguito un
momento “istituzionale” il 7 giugno quando verrà apposta una targa sul palazzo
nel quale il cantante è vissuto a Via Nomentana Nuova n. 53. Anche San Remo
ricorderà il cantante che vi partecipò nel 1978 con “Gianna”.