I Romanov, la collezione degli zar
Alla Pinacoteca di Parigi dal 26 gennaio al 29 maggio 2011
di Claudia Pandolfi
l’Ermitage
, la nascita del museo imperiale.
La Pinacoteca di Parigi presenta i tesori dei Romanov, un centinaio di opere rare direttamente dal museo dell’Ermitage di San Pietroburgo
Costituite a partire dalla fine del XVII secolo, le collezioni imperiali russe diventano rapidamente tra le più importanti d’Europa. Dal 1785, il conte Ernest de Munich le considera straordinarie in quanto «gli strani e i curiosi del paese sono ammessi a visitare queste vaste e ricche gallerie pittoriche e ad ammirare con ragione la magnificenza”
Il percorso cronologico comincia dalla presentazione delle opere riunite da Pietro il Grande (1672-1725). Collezionista curioso ed esperto, Pietro I invia i suoi agenti in tutta l’Europa per riportare pitture e sculture a San Pietroburgo. Poi, Caterina II (1729-1796), sovrana illuminata impregnata della filosofia Illuministica, arricchirà, a sua volta, le collezioni e costruirà il primo spazio dedicato alla loro presentazione; il Piccolo Ermitage, edificato a fianco del Palazzo d’Inverno dal 1764 al 1775. Questo padiglione si rivela subito insufficiente per ospitare un numero di opere in costante aumento e il Grande o Vecchio Ermitage verrà costruito poco dopo dal 1771 al 1787.
Alessandro I (1777-1825), degno nipote di Caterina II, pone il suo marchio nelle collezioni imperiali, dotando l’Ermitage di una superba collezione dei maestri spagnoli. Infine Nicola I (1796-1855), il cui regno è segnato dalla costruzione del Nuovo Ermitage (1842-1852) a seguito dell’incendio del Palazzo d’Inverno nel 1837. E’ la nascita del museo moderno, a immagine di quelli che fiorirono in Europa, del Louvre o del British Museum, passando per Berlino e Monaco.
Nello spazio di due secoli, i Romanov hanno raccolto una delle più belle collezioni del mondo e costruito un museo moderno, aperto al grande pubblico nel 1805
Autore di questo tema unico originale, la nascita di un museo, la Pinacoteca di Parigi propone la storia di una collezione e del gusto, il più brillante del loro tempo, in seno alle elite europee
Per la prima volta due esempi europei tra i più degni di nota, sono presentati alla Pinacoteca: gli Esterházy e I Romanov. In tutti e due i casi le famiglie, gente di potere, dirigenti, alti dignitari, si dedicarono durante molti secoli, parallelamente alle loro carriere, alla loro passione: collezionare per costituire l’origine del museo
Una collezione nuova, mai vista, composta da capolavori prestati dai più grandi collezionisti privati. E’ un avvenimento raro che merita di essere celebrato degnamente.
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