SAMURAI

In mostra dall’8 Novembre 2011 al 29 Gennaio 2012 al Museo Branly

di Claudia Pandolfi

Per la prima volta in Europa, il Museo Branly presenta una collezione eccezionale di armature samurai raccolte da Ann et Gabriel Barbier- Mueller. Lo scopo di questa esposizione é far scoprire, attraverso un insieme di oggetti, armature complete, caschi equestri utlizzati tanto per le battaglie quanto per per le cerimonie e le parate, l’universo dell’antico Giappone e il posto che questo ha occupato la figura del guerriero samurai.

I samurai appartenevano all’elite intellettuale della società giapponese e praticavano sovente delle discipline in netto contrasto con la violenza e l’arte del combattimento quali la calligrafia, la poesia e la letteratura. Gli armaioli prepararono per loro vere e proprie opere d’arte, crearono dei pezzi di grande bellezza e di grande raffinatezza di dettagli ma che avavano anche il compito di proteggerli nelle battaglie piu’ dure.

Le armature degli antichi guerrieri giapponesi, in particolare i caschi in metallo laccato, dagli ornamenti e dai finimenti soventi ispirati dalla natura, avevano anche la funzione di sottolineare lo statuto del guerriero nel caos dei combattimenti, ma anche di intimorire il nemico sul campo di battaglia.

Attraverso 140 oggetti eccezionali, armature complete, caschi, armi, bardature equestri, l’esposizione presenta l’evoluzione dell’omote dogu (apparenza esteriore e equipaggiamento da guerriero) dal XII secolo al XIX secolo, epoca durante la quale a casta dei guerrieri dal sangue nobile sparisce per fondersi nel Giappone moderno.

Il percorso dell’esposizione

Due cavalli bardati e montati da due cavalieri, a loro volta bardati con una armatura datata ispettivamente del periodo Momoyama (1573 – 1603) e Edo (1603 – 1868) accolgono il pubblico nella hall del Museo a piano terra

Si incomincia con la famiglia Mori e gli oggetti a loro appartenuti. La famiglia apparteneva ai daimyos (governatori feudali) che risalgono al XII secolo. Si sono imposti come uno dei clan piu’ potenti del Giappone.

Si passa poi alle armature piu’ antiche (1185 – 1603) del periodo Kamakura (1185 – 1333), Nambokuchô (1333-1392), Muromachi (1392 – 1573) e Momoyama (1573 – 1603).  Si puo’ seguire lo sviluppo delle prime armature e, nel complesso, la storia dei samurai. Anche gli oggetti presenti in questa sezione sono tra i piu’ antichi della collezione, testimoni dell’essenza profonda della cultura Samurai permettono di meglio comprendere le differenti tappe dalla concezione alla realizzazione di un’armature. Segue il Periodo Tokugawa - Edo (1603 – 1868) dal quale provengon la maggior parte delle armature presentate. Il periodo Edo (antico nome della città di Tokio) é diviso in 3 sottoperiodi : Alto Edo (1603 – 1700), Medio Edo (1700 – 1800) e Fine Edo (1800 – 1868). Drante questo periodo di pace relativa, la storia dei samurai prosegue con una serie di progressi e porta ad una grande evoluzione culturale visibile nello sviluppo delle armature.

La collezione comporta ugualmente un certo numero di pezzi equestri; bardature, maschere BAMEN (maschere per cavalli). Questa sezione vuole far scoprire il ruolo giocato dal cavallo nel mondo dei samurai, con riferimento alle principali battaglie storiche. Una riproduzione a grandezza naturale del cavallo interamente bardato é presentata in piu’ angoli della mostra.

I daimyos – governatori feudali

Il Giappone dell’epoca dei Samurai é stata governata dalla potente famiglia dei Daimyos. In Giappone daimyo significa "grande nome". Le armature piu’ belle e piu’ costose sono destinate a questi signori di alto rango. Le loro armature raggruppate in questa sezione, mettono in evidenza il prestigio e la maiestà della loro presenza.

 

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