ANGOLI DI ROMA
BASILICA DI SAN PIETRO
Di Anna Maria Anselmi
Noi
romani quando entriamo in San Pietro lo facciamo come se entrassimo nella nostra
parrocchia, non guardiamo i particolari nascosti o i gioielli d’arte che
adornano altari e monumenti funebri di papi e personaggi illustri.
Sicuramente tutti i visitatori italiani e stranieri si saranno incantati davanti alla Pietà di Michelangelo presi dal fascino di quella Madonna quasi bambina e dal suo Figlio morto ma non tutti sanno che questa opera è l’unica ad essere stata firmata dal grande Artista.
La storia narra che alcuni intenditori d’arte, ammirando l’opera la attribuirono a Cristoforo Solari, al ché Michelangelo indispettito appose la sua firma sulla cintura della Vergine.
Il
fonte battesimale della basilica vaticana è composto da una conca di porfido
che proviene dal Mausoleo di Adriano ma è ricavata esattamente dal sarcofago di
Ottone II.
Carlo Fontana fu l’ideatore della Cappella del Battistero eretta nel 1694 , ed anche del disegno della copertura in bronzo che reca, nel medaglione centrale, l’immagine della Santissima Trinità che benedice il mondo.
Altra
curiosità che ai più passa inosservata è la Ruota Porphiretica, grande disco di
porfido rosso incassato nel pavimento poco dopo la porta della navata centrale.
Questa ruota proviene dall’antica basilica Costantiniana e su essa prendevano
posto gli imperatori quando il Pontefice imponeva loro la corona imperiale.
Uscendo dalla Basilica nella grande piazza e precisamente in mezzo alle due fontane gemelle sul selciato sono collocati due dischi di marmo che recano la scritta: centro del colonnato. Da ognuno di quei dischi il colonnato del Bernini in prospettiva appare formato da una sola fila di colonne anziché quattro come sono in realtà.
Mi auguro che queste poche note stuzzichino la vostra curiosità e vi facciano fare un giro per questa città bella e intrigante.
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