I SEQUESTRATTORI, LA COPPIA CHE NON SCOPPIA
di Alessandro Tozzi
Roma, Pandora show, 26 marzo 2011
Cristiano
Generosi e Barbara Boscolo, forse con nome e cognome non vi diranno niente,
perché probabilmente li conoscete in qualità di duo dei Sequestratori. Se non li
conoscete ancora vi consiglio di colmare la lacuna al più presto perché sono in
grado di farvi sorridere per un paio d’ore facendovi dimenticare qualsiasi guaio
abbiate.
Romano lui, milanese lei; altissimo lui, minuta lei; duo cabarettistico di professione, coppia effettiva nella vita privata.
In apparenza fanno tante cose che fanno anche altri, come una buona parte del repertorio basata sulle gag della vita di coppia, sull’osservazione del traffico cittadino, sulla curiosità di certi famosi spot pubblicitari, perfino sulla gastronomia.
Ma hanno un punto di forza unico: tutti questi elementi, già divertenti di per sé, vengono esplorati e sviscerati nella doppia versione, quella milanese e quella romana, con differenze a volte immaginabili, a volte no.
Poi
evidentemente la confidenza tra compagni permette prese in giro, anche tra di
loro, particolarmente efficaci: ad esempio certe battute di lui sull’uso, da
parte di lei, del perizoma e della sua taglia di reggiseno, la retromarcia!
I comportamenti del romano e del milanese messi a confronti sul posto di lavoro, in casa, in fila nel traffico; niente di rivoluzionario, sono tutti argomenti già trattati da tantissimi comici, ma qui c’è la doppia interpretazione a dare quel qualcosa in più di grottesco.
Prendersi
in giro deve essere il loro segnale d’amore.
Ulteriori peculiarità sono il pezzo simil-burlesque di lei con mascherina da pantera e soprattutto la chiusura della serata con i numeri acrobatici in cui lui la prende e letteralmente la “suona” mimando una serie di strumenti musicali; per sua fortuna lei è molto “maneggevole”.
Spettacolo gradevolissimo, grazie anche alla pensata intelligente del locale, che ha attrezzato di riprese in diretta dello spettacolo la parete opposta al palco, in modo da far vedere bene a tutti.