SERATA OMICIDIO AL TEATRO DE’ SERVI
UN GIALLO TUTTO DA RIDERE
di Alessandro Tozzi
GIUSEPPE
SORGI – SERATA OMICIDIO
Regia Giuseppe Sorgi
Con Emanuela D’Antoni, Raffaella De Leo, Irma Carolina Di Monte, Andrea Garofalo, Shara Guandalini, Alessandra Ponti
Roma, Teatro de’ Servi, dal 22 novembre all’11 dicembre 2011
Il Gruppetto colpisce ancora, portando in scena una sorta di Agatha Christie in chiave moderna: attraverso un sito Internet viene annunciato un delitto a mezzanotte precisa, proprio al secondo piano della palazzina in cui due amiche (Emanuela D’Antoni e Irma Carolina Di Monte) hanno appena traslocato.
Stanno per decidere di uscire, il ballottaggio è cinema o pizza, ma inizia a
suonare il campanello, una dopo l’altra entrano tre donne, un’appassionata di
gialli e perciò attratta dall’idea di assistere all’omicidio letto su Internet e
di condurre la successiva indagine; una donna sedotta ed abbandonata da
vent’anni da un certo Giovanni, convinta che quello dell’appuntamento per
l’omicidio sia un bizzarro pretesto per incontrarla di nuovo dopo tutto quel
tempo; infine una donna già vestita a lutto, tanto “per avvantaggiarsi”. Roba da
matti ma sono tre persone che hanno creduto all’omicidio su appuntamento letto
su quello strano sito.
Forse davvero un diabolico assassino ha riunito con questo stratagemma cinque persone per fare una strage?
Una prima parte di spettacolo scivola via piacevolmente con tutte le più acrobatiche ipotesi su quel che dovrebbe accadere, con tesi, antitesi, opposizioni, tutto molto divertente e reso esilarante da certi gesti ripetuti, come la padrona di casa Irma Carolina Di Monte che si schiaffeggia ad ogni imprevisto, una Shara Guandalini che fa serenamente l’uncinetto in attesa del dramma, la sempre svampita Emanuele D’Antoni, in scena con maschera verde perché non si era ancora preparata per uscire, la depressa e farmaco-dipendente Alessandra Ponti in attesa trepidante dell’amore perduto, l’inconsolabile Raffaella De Leo nel suo lutto.
L’unico
maschietto della serata, Andrea Garofalo, entra in scena in qualità di
investigatore, anche lui a causa dell’annuncio pubblicato su Internet. Porta
qualche elemento di ilarità in più, attirando l’attenzione di cinque donzelle
tutte per lui, ma fa anche da spartiacque per la seconda parte, quella in cui si
avvicina la temuta mezzanotte e l’omicidio annunciato.
Le situazioni comiche continuano ma ce n’è abbastanza anche per gli appassionati del vero giallo, perché veramente si tratta di capire come sono andate le cose.
Alla fine una spiegazione a tutto c’è, ed è tutta da ridere anche quella.
Spettacolo altamente consigliato anche per l’accoglienza e il clima familiare del Teatro de’ Servi.