SPACE DOGS 3D
di Claudia Pandolfi
Un
film di Svyatoslav Ushakov, Inna Evlannikova. Titolo originale Belka i Strelka.
Zvezdnye sobaki. Animazione, durata 80 min. – Russia 2011, uscita venerdì
25 marzo 2011
Un misterioso agente trasporta in segreto da Mosca a Washington una preziosa gabbia contenente una cagnetta come dono per la figlia del Presidente Kennedy. Una volta entrata nella Casa Bianca, questo dono peloso dell'Unione Sovietica agli Stati Uniti racconta agli altri inquilini a quattro zampe l'impresa delle due cagnette che nel 1960 furono i primi esseri viventi a volare in orbita a bordo del satellite Sputnik e a far ritorno sulla Terra. La storia di Belka e Strelka ha inizio pochi anni prima, quando Strelka era la star in un circo di animali e Belka una randagia che vagabondava in giro in compagnia di Venya, un ratto loquace e sempre affamato. Il caso le vede finire assieme nelle gabbie degli accalappiacani moscoviti ed entrare a far parte del programma per l'addestramento aerospaziale sotto il controllo di un rigido pastore tedesco, il Capitano Kazbeck.
Nel
1986, con il muro di Berlino ancora in piedi, Steven Spielberg e Don Bluth
raccontavano in Fievel sbarca in America la storia animata di un topolino russo
di origini ebraiche deciso a emigrare oltre l'Atlantico perché “non ci son gatti
in America e ci regalano il formaggio”. Adesso, la Russia post-sovietica che ha
scoperto negli ultimi vent'anni l'occidentalizzazione può ricordare con affetto
e un po' d'orgoglio i suoi felici primati aerospaziali e rendere omaggio a
quegli animali che portarono a compimento l'impresa. Ma, come per l'esplorazione
dell'universo cinquant'anni fa, anche la frontiera dell'animazione digitale può
diventare il terreno per una competizione contro la supremazia degli americani.
Niente
guerre fredde e crisi missilistiche stavolta, s'intende; solo un confronto
pacifico e votato all'intrattenimento tanto impari quanto visibilmente ricercato
dagli animatori russi. I riferimenti sono tanti e per la maggior parte piuttosto
evidenti, visto che si accostano alle avventure più recenti della Pixar e della
Disney: la cagnetta Strelka è una versione femminile del cane-eroe Bolt, così
come il ratto Venya ricorda molto il Remy di Ratatouille e la rappresentazione
della Mosca degli anni di Kruscev emula la grafica fumettistica e art deco de
Gli Incredibili.
C’è molta commemorazione in questo "Space dogs", film che segna il debutto russo
nel mondo dell’animazione 3D. Girato a quattro mani da Inna Evlannikova e
Svyatoslav Ushakov, "Space dogs" è stato sovvenzionato proprio dal Centro di
Studio Nazionale del Cinema, in occasione del 50° anniversario del volo spaziale
di Belka e Strelka, le prime due cagnette astronaute della Storia.
In senso inverso rispetto al romanzo dello scrittore inglese (che era un'allegoria satirica del totalitarismo sovietico del periodo staliniano), Space Dogs diventa come una celebrazione piuttosto statica e un po' pedagogica di uno dei felici primati dell'ex-Unione Sovietica. Una celebrazione festeggiata senza bicchieri di vodka.