FRANCESCA REGGIANI AL SALA UMBERTO
CON LO SPETTACOLO “SPAESATI”
di Alessandro Tozzi
VALTER
LUPO, FRANCESCA REGGIANI & GIANLUCA GIUGLIARELLI – SPAESATI
Regia Valter Lupo
Con Francesca Reggiani, Gianluca Giugliarelli
Roma, Teatro Sala Umberto, dal 1° al 27 novembre 2011
Quattro settimane di programmazione per uno spettacolo del genere ci stanno tutte, perché Francesca Reggiani, avvalendosi di due coautori coi fiocchi come Valter Lupo, nella circostanza anche in regia, e Gianluca Giugliarelli, ha colpito nel segno.
Entra in scena nei panni di una stanchissima Sofia Loren, con quel suo vago accento da ciociara, lamentando la sua croce di essere ancora la madrina italiana nel mondo, più che altro per la mancanza di giovani alternative. Veste in corto, dice lei, un velo rosso di 4-5 metri…
Si
capisce che argomento trattato nello spettacolo sarà questo nostro povero paese,
nei suoi pregi e nei suoi molti difetti, compresi quelli maturati negli ultimi
anni. Problemi sociali, di comunicazione, di denuncia di cosa è diventata ad
esempi la televisione, di come viene trattata e maltrattata la comunicazione,
quelle vera.
Dopo la Loren è una cinesina che si compiace di come il loro paese si stia “comprando” a poco a poco il nostro, e qui la protagonista non calca neanche troppo la mano nell’aprire parentesi sulla vita politica della nazione o sull’andamento dell’economia, si resta sul quasi leggero, si sorride ma il tarlo del dubbio si è comunque insinuato.
Ad ogni modo prende vita la parte centrale dello spettacolo, un lungo monologo su tutto e tutti, con sempre l’Italia e l’italiano in primo piano. Satira leggera, ma non per questo banale, anzi.
A
rifinire il tutto nella seconda parte altre interpretazioni: il Ministro
dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, nei suoi consueti abiti castigati, in un
intervento politico alquanto imprevedibile; il criminologo Rai Francesco Bruno,
impersonato con tanto di pancione e barba lunga, simbolo di quell’italiano medio
che tanto si appassiona ai delitti efferati, quei casi che nascono come
nazionali; anche il cadavere al seguito fa comodo per alzare l’audience, anzi
lui ci parla proprio, discutendo del calendario degli appuntamenti televisivi; e
poi il massimo, quell’imitazione di Federica Sciarelli con il suo programma
ribattezzato romanamente “Ndò l’hai visto?”, quella voglia di scoop a tutti i
costi, quel gongolarsi delle tragedie umane, quel gusto di raccontarle, ben
sapendo di avere un pubblico che non desidera altro. Solo qui l’accento
romanesco è un po’ più marcato, anche se senza mai eccedere in volgarità.
Molto applaudito anche il breve intervento di Gianluca Giugliarelli, esilarante nei suoi racconti dell’uomo separato, con le sue spese, i dispettucci scambiati di continuo con l’ex moglie, il giudice da rispettare, l’analista da ascoltare, insomma una vitaccia da campare.
Alla
fine una serata in cui si ride e si riflette su quello strano paese che è
diventato il nostro, con questa informazione così curiosa, fatta di Grande
Fratello, X-Factor, Amici e sciagure da raccontare, che lascia così
insolitamente in secondo piano i guai veri della società.
Ben riuscita grazie alla bravura di Francesca Reggiani, abilissima nel cambiare pelle da un personaggio all’altro, ma anche nel suo lungo monologo come sé stessa. Il risultato è stato sempre lo stesso: affrontare i nostri problemi con un sorriso, che non significa certo dimenticarli.