SUPERMAX GIUSTI AL COLOSSEO

PARTITO IL TOUR CHE SI CONCLUDERA’ A CAPODANNO

 

di Alessandro Tozzi

 

Roma, All’Ombra del Colosseo, dal 28 al 31 luglio 2011

 

Inizia nel posto più naturale il tour di SuperMax, cioè All’Ombra del Colosseo, l’ultraventennale manifestazione che l’estate sollazza i romani, da qualche anno nel verde del Parco del Celio.

Lo spettacolo, scritto insieme a Stefano Fabrizi e Giuliano Rinaldi, si basa sulla vita di tutti i giorni ma spaziando ovunque, anche ad una lieve satira politica, magari non tanto sui contenuti quanto attraverso imitazioni o sfottò che prescindono dalla politica in senso stretto.

Così SuperMax inizia ricordando l’infanzia vissuta al Trullo, quartiere di Roma a dir poco popolare, dove con la terza media si camminava già a testa molto alta, oppure con le vacanze estive dai parenti nelle Marche, per finire poi sul sindaco Alemanno, l’ingresso dell’Italia nell’Unione Europea, le famiglie indebitate col mutuo, l’immancabile Berlusconi, imitato e proposto anche in veste di cantante.

Si, perché SuperMax ha fatto le cose sul serio: a spalleggiarlo ci sono anche Francesca Zanni come intervistatrice dei personaggi interpretati dal comico, e soprattutto una band al completo. Sara Jane Olog al microfono, Vittorio Iue al piano, tastiere e cori. Luca Casagrande alla chitarra, Stefano Scoarughi al basso e Salvatore Leggeri alla batteria, con tutti gli interventi giusti, danno molto movimento allo spettacolo.

La seconda parte, dopo una breve pausa, è dedicata a personaggi radiofonici vecchi e nuovi, quelli di Radio 2, come Icaro, incalzati dalle domande di Francesca Zanni.

Anche i personaggi si inseriscono in ordine sparso tra un racconto e l’altro della borgata, di Roma, delle tombole natalizie con i parenti. Cose che riguardano un po’ tutti noi, e per questo ci fanno sentire il protagonista vicino.

Due a mio avviso le chicche della serata: una breve interpretazione di Claudio Lotito a richiesta specifica di uno spettatore, e soprattutto lo scippo di un telefono che squillava in prima fila, con tanto di risposta in diretta col telefono “microfonato”, classico dei vecchi tempi di Max Giusti e assente da un po’ di tempo dai suoi spettacoli.

Si potrebbe aggiungere un elemento comico avvenuto per caso, un martello pneumatico nella strada retrostante che sembrava avere un perfetto tempismo con le battute del comico. Nel suo piccolo ha creato qualche momento divertente anche quel povero ignaro martellatore.

Ma sono stati piccoli regali per Roma, per l’Ombra del Colosseo, per la prima nazionale dello show, che girerà l’Italia fino alla sera di Capodanno. Regali che si potevano ricevere soltanto da un grande artista col dono della spontaneità.

 

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