THE TEMPEST

di Claudia Pandolfi

 

Regia di Julie Taymor, Attori Helen Mirren, Alfredo Molina, Dijmon Hounsou – Genere Drammativo, fantastico, romantico

Affidandosi all'interpretazione di Helen Mirren, Julie Taymor reinventa in The Tempest l'omonimo dramma shakespeariano trasformandolo in un romantico fantasy rock in cui domina l'originale aggiunta della presenza femminile

Prospera e sua figlia Miranda abitano come due confinate, punite da un destino infausto, su un'isola vulcanica e tenebrosa. Un giorno la donna, una misteriosa, tormentata e potente maga che ha occultato la verità sul suo esilio alla figlia, decide di attuare un feroce piano di vendetta nei confronti del fratello Antonio, colpevole di averla tradita per usurparle il Ducato di Milano. Insieme agli aiutanti Ariel e Caliban, che premono per riottenere la libertà, Prospera travolge in una violenta tempesta la nave su cui viaggiano Antonio, il re di Napoli, con il fratello Sebastiano e il giovane figlio Ferdinando, il leale consigliere Gonzalo e gli ubriaconi Stefano e Trinculo. La tremenda vendetta della donna trascina i suoi nemici e lei stessa in un vortice di passione, follia e sentimenti.

Con lo stregone Prospero trasformato su celluloide nella maga Prospera, cui concede anima e corpo la grandissima Helen Mirren ("The queen-La regina"), eccola su schermo la vicenda dei membri di una corte reale che, dopo un terribile naufragio, si ritrovano sulle rive di una misteriosa isola, in realtà lì condotti proprio dai poteri della donna esiliata, decisa a fare i conti con gli stessi uomini che l’avevano bandita dalla sua patria. Uomini che, tra vendetta e perdono, sottopone ad avventure pericolose e spesso divertenti, supportata dagli aiutanti Ariel e Caliban, rispettivamente interpretati da Ben Whishaw e Djimon Hounsou; fino al momento in cui la figlia Miranda, con le fattezze di Felicity Jones, s’innamora a prima vista di Ferdinando alias Reeve Carney, figlio del re.

E, nei panni di Stephano, è coinvolto anche il mitico Alfred Molina.

Il taglio generale, quindi, rimane decisamente teatrale e, fino al momento cantato di chiusura, l’insieme non manca di apparire piatto e noioso, dimostrandosi incapace di regalare emozioni perfino nelle sequenze dominate dagli effetti speciali.

The Tempest rappresenta una delle ultime, complesse e universali opere del teatro shakespeariano, preludio dell'imminente abbandono dell'Arte da parte del Bardo inglese, come recita il requiem finale, che riunisce in un unico testo i drammatici intrecci d'intricate storie familiari, il tema nero della vendetta, l'impietosa lotta politicamente scorretta per il potere, il concetto spirituale della natura, i bagliori lirici dei miti che si fondano mentre si consuma la sempiterna lotta tra il bene e il male. Con il suo omonimo adattamento cinematografico, che segna nella carriera di Julie Taymor un ulteriore approfondimento dopo quello teatrale a Broadway.

Affidando il ruolo principale a una voce femminile, quella della bravissima Helen Mirren, che dosa con abilità nella parte di Prospera la sua esperienza teatrale, la Taymor non solo decide di riassestare le corpose dialettiche tra i personaggi, mettendo in risalto per esempio il rapporto madre-figlia, ma anche enfatizzando l'avversata posizione della donna in una società di stampo patriarcale, ma dimostra l'universalità delle opere shakespeariane. Prospera sostituisce il Prospero originale con un'operazione di slittamento che non sfuggirà alle studiose della Feminist Film Theory e che prolunga, come in Frida, l'attenzione dalle tematiche affrontate alla sessualità femminile sviluppandone sapientemente la dualità. Risulta singolare che The Tempest ci consegni, sprigionando le trappole mentali di una donna, la tensione e i sussurri di un dualismo che divide l'umanità e di cui questo cinema diventa una legittima metafora.

 

  

 

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