INTERVISTA A VAN SORRENTI

 

di Fabrizio De Luca

 

Un progetto, un sogno, una UTOPIA. Questa è la passione, questo è fare musica a Roma. A volte lontani mentalmente anni luce dai circuiti che danno tantissima visibilità, e quindi notorietà, ci sono tantissime realtà. Realtà che una volta venivano frettolosamente etichettate come Underground oppure definiti Emergenti. A me piace definire questi personaggi dei romantici cavalieri musicali.

Figure semi-oniriche che sono legate a doppio filo con i propri sogni, che vivono per realizzarli e nel contempo per regalarci emozioni. In Italia c’è un substrato pieno di voglia di comunicare, di vivere, di realizzare il proprio progetto.

La musica, come la pittura oppure il teatro, troppo spesso non premia chi ha qualcosa di bello da dire bensì chi ha la fortuna di trovare il giusto mentore.

Questa è la mia introduzione all’intervista a Van Sorrenti, fondatore del Van Group, formazione presente nel nostro territorio da circa dieci anni.

Nel 2004 grazie alla prestigiosa collaborazione di Giorgio Brandi, realizzano il loro primo CD composto da 14 brani.
Nel 2005 con Variazione latina giungono alle fasi finali del Festival di Castrocaro.

Nello stesso anno esordiscono in radio sulla emittente Meridiano 12 e il loro primo singolo Laura viene trasmesso su Radio Italia Solo Musica Italiana ed è attualmente in rotazione su 35 radio a livello Nazionale.

Possono vantare parecchi concerti live ed un videoclip del loro singolo Laura curato da Antonio Gullo.

Van Group non solo un nome ma una realtà che scalpita per trovare la giusta collocazione nel panorama musicale italiano... cosa ti dà la forza di combattere?

La passione per la musica e per l’arte

 

Gli spazi per esibirsi... come sono in Roma e invece secondo te come dovrebbero essere?

Ce ne dovrebbero essere molti di più, non si ha molto la cultura della musica dal vivo, come in Inghilterra oppure negli Stati Uniti. Là le band possono vivere con la sola musica se valgono.

 

Cantante, autore, conduttore radiofonico... chi è Van?

Una persona che ama la musica e a cui piace dare emozioni, emozionarsi e far pensare sempre con la giusta umiltà; comunque preferisco che siano gli altri a parlare di me.

 

Gran parte del video ufficiale di Laura è girato sotto ad un acquedotto romano... perchè questa scelta?

E’ stata un’idea del montatore e filmaker Antonio Gullo e vedendo la location credo sia stata un’ottima scelta.

 

Cos’è  il pubblico di un concerto?

La voglia di mettersi in gioco, di essere sè stessi ma per me soprattutto è un modo per sconfiggere la mia timidezza.

Cito una tua frase che se non sbaglio è nella pagina di apertura del vostro sito ufficiale: "Sarò un peccatore, sarò un pellegrino, ma ti verrò incontro con gli occhi di un bambino". Questa tua frase, dolce e sincera, a cosa si riferisce?

Diciamo che vuol dire che si può anche sbagliare e se si sbaglia in buona fede almeno una volta il perdono non va negato a nessuno. Comunque non mi piace spiegare i miei versi, credo che nelle canzoni ognuno debba cercare la propria interpretazione.

E' il titolo di una tua canzone... ma quale è la tua UTOPIA?

La mia UTOPIA era trovare una donna con cui dividere il quotidiano ed i momenti di serenità e felicità; devo dire che questa donna l’ho trovata (Laura Scalera). Questo nel privato, professionalmente mi piacerebbe vivere di sola musica.

 

Nel vostro percorso musicale a quale artista vi sentite particolarmente vicini?

Amo gli U2 ma comunque noi del VANGROUP amiamo tutti coloro che sanno fare buona musica e che sanno trasmettere forti EMOZIONI.

 

La vita, la carriera, la passione... come ti vedi nel tuo immediato futuro?

Al momento conduco, con la mia compagna, l’attrice Laura Scalera, una trasmissione radiofonica su Radio Power Station molto seguita e devo molto ai fans che ci scrivono ogni giorno e che mi permettono di stare davanti ad un microfono non essendo io conduttore. Poi devo dire che sono felice della mia band; dopo tanti anni e tanti cambiamenti il VANGROUP non è stato mai così forte e quindi ancora per un pò di anni continuerò a  credere in questo sogno chiamato musica. Inoltre abbiamo in cantiere nuovi brani e video clip, insomma ci siamo ancora, abbiamo molto da fare  e dobbiamo ancora metterci in gioco.

 

Cd... videoclip oppure concerto live?

Diciamo che vanno fatte tutte queste cose e che spesso sono collegate tra di loro.

Ciao Van, spero di risentirti presto. Anzi di poterti applaudire dal vivo quanto prima.

Per saperne di più www.vangroup.it

 

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