X MAN – L’INIZIO
Di Roberta Pandolfi
REGIA:
Matthew Vaughn
SCENEGGIATURA: Ashley Miller, Zack Stentz, Jane Goldman, Matthew Vaughn
ATTORI: James McAvoy, Michael Fassbender, Jennifer Lawrence, Kevin Bacon, Rose Byrne, January Jones, Nicholas Hoult, Edi Gathegi, Lucas Till, Alex Gonzalez, Morgan Lily, Jason Flemyng, Caleb Landry Jones, Oliver Platt, Corey Johnson, Glenn Morshower,
GENERE: Azione, Fantascienza, Avventura
DURATA: 132 Min
Antefatto dell’ormai celebre saga degli X-MAN tratta dall’omonimo fumetto della
Marvel; il film inizia con immagini tratte dagli anni ’60, dai primi voli
spaziali, alla guerra fredda passando per JFK (interessanti i filmati di
repertorio che si vedono all’inizio del film per meglio inquadrare il contesto
storico), il film per racconta la storia di due amici (Charles Xavier e Erik
Lensherr) che scoprono di essere mutanti e di avere quindi dei poteri
straordinari; i due amici decidono di unirsi ad altri mutanti per affrontare la
più grande minaccia che il mondo abbia affrontato (la minaccia di una guerra tra
USA e URSS); purtroppo però a causa di dissidi all’interno del gruppo dei
mutanti i due amici si dividono dando vita a due contrapposte fazioni di
mutanti, una capitanata dal Professor X e l’altra da Magneto: e fu così che il
mondo scoprì l’esistenza dei mutanti.
In questo film gli effetti speciali hanno un notevole peso scenografico, i dialoghi non sono particolarmente ricercati e la storia è piuttosto lineare: in sostanza una fazione di mutanti cerca di sopraffare l’altra, utilizzando tutte le armi a disposizione.
Gustose
le scene in cui ogni mutante impara a gestire i propri poteri attraverso la
concentrazione, per poi confrontarsi con la comunità, sperimentazioni a volte un
po’ disastrose e “monellesche”ma divertenti; calzante la definizione di
concentrazione data dal mutante Xavier per cui la concentrazione è un giusto
equilibrio di rabbia e serenità.
Gustose anche le scene tragicomiche quali la rivelazione di ogni mutante alla
comunità di mutanti mostrando i propri poteri: dall’invisibilità alla forza
sovrumana, al mostrare le proprie fattezze senza artifici, al poter assumere
qualunque sembianza, al potersi tramutare in diamante ecc.; e la non
accettazione di se, come il mutante poi chiamato Bestia, non tanto per la sua
forza e la sua “quadrumenità”, quanto per l’esito dell’esperimento di iniettarsi
un siero derivato da un’altra mutante che ha la capacità di nascondere le
proprie fattezze (pelle blu e squame) dietro un’apparenza femminile molto
avvenente, ma diventare a sua volta un gigante peloso con la pelle blu, pur
rimanendo sempre quadrumane.
Film ben costruito e ben realizzato che riprende lo stile e la qualità dei primi due episodi della saga, aggiungendo un pizzico di humor adolescenziale e il concetto di conflitto (tra i mutanti, tra gli umani, tra superpotenze ecc.). Unico neo: senza aver visto gli episodi precedenti, questo prologo risulta piuttosto indigesto e incomprensibile.
Per amanti del genere azione-mitologico-fumettistico.