ANDY CAPP, PROFESSIONE … NESSUNA
LO SCANSAFATICHE PER ECCELLENZA
di Alessandro Tozzi
Da
bambino, leggendo il paginone centrale de La settimana enigmistica, un
giorno mi sono imbattuto nelle Vicende di Carlo e Alice, questi coniugi
litigiosi ma tanto simpatici.
E’ venuta subito la voglia di saperne di più e così ho appreso che si chiamano originariamente Andy e Florrie (o semplicemente Flo), e che sono nati dall’idea di Reginald Smythe nel 1957, debuttando sul Daily Mirror, testata cui il loro creatore è rimasto sempre fedele.
Andy è uno scioperato incallito, tutto freccette, bisca, calcio e birra. Tratti distintivi la scoppoletta calata sugli occhi, mai visibili, sigaretta pendula e cravatta sgualcita quando ha bevuto troppo. Tiene la scoppoletta anche mentre dorme, mentre fa il bagno nella caratteristica tinozza tonda.
Flo
è una moglie fedele per inerzia, che deve accudirlo come fosse un bambino,
perché lui in realtà lo è: torna sporco dalla partita di calcio in cui viene
regolarmente espulso, deve avere sempre ragione lui, bisogna anche girargli lo
zucchero nel caffè, troppa fatica per lui.
Cose in comune nessuna, motivo del loro matrimonio imprecisato, ma il divorzio non è contemplato: sopportarsi è una croce che si sono presi e ci tengono a non mollare.
Si danno un sacco di botte e poi fanno pace in un minuto, anzi quando passano due giorni senza una zuffa si domandano cosa sia successo tra loro…
Lei lavora e lui consuma, questi sono i ruoli che il destino ha assegnato loro. Andy cerca lavoro studiando il modo per non trovarlo, lei lavora e gestisce tutto, impazzisce per far quadrare i conti mentre lui è al biliardo a resistere al barista Jackie che tenta di cacciarlo dal locale a notte fonda per chiudere. Quando il bar è chiuso non è vita e l’habitat naturale diventa il divano di giorno e il letto di notte. Quando Andy ha molte cose da fare (in genere perché Flo si illude di fargliele fare), non sapendo da dove cominciare comincia dal bere una birra al bar, così intanto una cosa è fatta. I suoi sono doveri, non vizietti.
Ci
sono molti Andy Capp in molte città e nell’immaginario collettivo, un termine di
paragone che mi viene in mente è Alex Drastico, il personaggio di Antonio
Albanese.
L’ambientazione è Hartlepool, città di Reg Smythe, scomparso nel 1998, che ha sempre dichiarato che l’ispirazione per creare i due gli fosse venuta… dai suoi genitori!
Andy Capp ha lasciato il segno in molti aspetti della vita quotidiana soprattutto in Inghilterra, ma anche nel resto del mondo. Nel nostro paese ho notato che è rappresentato nelle bandiere di certi gruppi di tifoserie calcistiche (sicuramente la Roma); ricordo anche che ha palesemente ispirato il videoclip di You shook me all night long degli AC/DC, in cui il cantante Brian Johnson fa il bagno nella tinozza con spazzola e scoppoletta, proprio come lui.
Attorno
alla coppia ruotano personaggi di contorno che danno il loro contributo e
acuiscono i tratti fondamentali dei due: la madre di Flo, mai vista in faccia,
che ha sempre paroline al veleno per il genero smidollato, la classica suocera
delle peggiori barzellette, il vicario che cerca di ricondurlo sulla retta via e
togliergli i vizi, visto che Andy ce li ha tutti, la coppia di vicini Chalkie e
Rube, molto simili a Andy e Flo, coi due mariti al bar e le due mogli alla
finestra a lamentarsi. E poi Percy, al tempo stesso esattore (fallito)
dell’affitto di casa Capp e arbitro delle furiose partite di calcio di Andy, con
una spiccata simpatia per Flo, sempre ben nascosta agli occhi di Andy per
evitare inenarrabili percosse.
A casa Capp comanda Andy, anche con la forza se necessario, ma di solito c’è poco da comandare, a lui bastano il bar e il divano, il resto del mondo può fare quel che vuole.
Prima
di lasciare questo mondo Reg Smythe ha voluto forse inviare un messaggio
educativo assolutamente imprevedibile: Andy ha smesso di fumare e le ultime
tavole del maestro sono senza la consueta sigaretta penzolante.
Per dire due parole dello stile, Andy debutta come un ragazzone aitante, alto, piuttosto burbero, poi negli anni si ingentilisce un po’, diventa più giovialone e quasi sorride anche durante le risse con Flo, si fa più bassetto e mette su un po’ di pancia, frutto degli oceani di birra bevuti; anche il tratto si assottiglia nel tempo, segno forse dell’avanzamento dell’età di papà Smythe. Nei primi anni l’autore ha disegnato spesso anche monotavole, con la battuta consumata in una sola vignetta, talvolta anche senza parole, poi hanno preso piede le strisce.
Andy e Flo ci fanno sorridere da quasi 60 anni sulla tragicomicità di certi aspetti del matrimonio, forse qualsiasi coppia in crisi dovrebbe prendere esempio da loro.