Anish Kapoor per Monumenta

Parigi grand palais  dall’11 maggio al 23 giugno 2011

 

di Claudia Pandolfi

Ogni anno il Grand Palais invita un artista di fama interazionale ad "arredare" la sua nave (13 500 m² per 35 m di altezza) con un'opera inedita concepita espressamente per questo spazio

 Le prime tre edizioni di Monumenta hanno suscitato grande entusiasmo e attirato circa 150 000 visitatori a settimana. Dopo Anselm Kiefer, Richard Serra e Christian Boltanski, è la volta di Anish Kapoor, artista tra i più interessanti di questi ultimi anni. Il suo lavoro ha innovato il concetto di scultura e allargato i suoi confini attraverso l'uso del coloro e la sua capacità di controllo di opere di dimensioni monumentali. Tra le suo opere più conosciute il Cloud Gate di Chicago.

Nato a Bombay nel 1954, Anish Kapoor vive a Londra dall'inizio degli anni '70 dove la sua carriera di artista è decollata piuttosto rapidamente. Nel 1991 ha vinto il premio Turner e, da allora, è stato esposto nei musei più prestigiosi del mondo: il Guggenheim, il Louvre, la Royal Academy e la Tate Modern etc.

Ogni anno Monumenta invita un artista di fama internazionale per trasformare con la loro visione la vasta navata del Grand Palais di Parigi e per creare una nuova opera d’arte appositamente per questo spazio. Monumenta fa interagire l’artista con una scala senza precedenti, riempiendo 13.500 mq e un’altezza di 35m. Le prime tre mostre di Monumenta hanno riscosso grande successo, con un pubblico di 150.000 visitatori in cinque settimane. Nel 2007, la prima sfida è stata accolta dall’artista tedesco Anselm Kiefer, seguito dall’americano Richard Serra nel 2008 e dall’artista francese Christian Boltanski nel 2010. Per la sua quarta edizione, il ministero francese della Cultura e della Comunicazione ha invitato Anish Kapoor, uno dei più grandi artisti della sua generazione, per produrre un nuovo lavoro per lo spazio monumentale della navata centrale del Gran Palais, visitabile dal 11 maggio al 23 giugno 2011. Trent’anni dopo la sua prima mostra a Parigi, Monumenta segna il ritorno di Anish  Kapoor nella capitale francese. Egli è considerato uno dei più importanti scultori del nostro tempo.

La sua opera ha profondamente ampliato la portata artistica della scultura contemporanea, grazie alla padronanza della scala monumentale, alla sensualità colorata e all’apparente semplicità che emana dalle sue opere.  L’artista descrive il lavoro che sta creando per Monumenta come segue: “Un singolo oggetto, una sola forma, un colore unico”. ” La mia ambizione “, aggiunge,” è quella di creare uno spazio all’interno di uno spazio che risponda all’altezza ed alla luminosità della navata del Grand Palais. I visitatori saranno invitati a piedi all’interno del lavoro, per immergersi nel colore, e sarà, spero, un’esperienza contemplativa e poetica”. Spettacolare e profonda, la scultura risponde a ciò che l’artista considera come il punto cruciale del suo lavoro: vale a dire, ”Gestire il mezzo strettamente fisico per offrire una nuova esperienza emozionale e filosofica”.

 

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