CONTINUA LA FAVOLA DEGLI ASSALTI
INTATTO MA CRESCIUTO IL RAP DEGLI INIZI
di Alessandro Tozzi
ASSALTI
FRONTALI – PROFONDO ROSSO – DAJE FORTE DAJE RECORDS - 2011
Produzione: Walter Buonanno aka Bonnot
Formazione: Militant A – voce; Pol G – voce; Bonnot – chitarre, bassi, tastiere, sintetizzatori; Tino Tracanna – sax; Marta Pistocchi – violino; Marco Creti – pianoforte
Titoli: 1 – Profondo rosso; 2 – Banditi nella sala; 3 – Spugne; 4 – Avere vent’anni; 5 – Mamy; 6 – Sono cool questi rom; 7 – Cattivi maestri; 8 – Roma meticcia; 9 – Lampedusa lo sa; 10 – Storia dell’orso bruno
E siamo a otto! Otto album per gli Assalti e quanto tempo è passato da quegli anni ’90 in cui imperversavano nei centri sociali!
Eppure,
al di là dei contenuti politicizzati che Sul Palco non intende affrontare, vanno
rilevati gli impressionanti progressi anche dal punto di vista musicale: siamo
passati dalle rozze basi campionate su cui Militant A i suoi rappavano e
inveivano ad arrangiamenti veri, a strumenti suonati sul serio, qui grazie
soprattutto al factotum Bonnot, che conferisce al sound una pulizia allora
inimmaginabile.
Altro cavallo sicuro su cui punta Militant A è la seconda voce Pol G, particolarmente apprezzabile in Avere vent’anni, pezzo dai tempi incalzanti, meravigliosa sintesi di rap e rock, invettiva contro i nostri governanti, le loro promesse mai mantenute, le loro idee variamente interpretate e riviste a seconda della convenienza.
Il piatto forte è senza dubbio il pezzo che dà il titolo all’album, quell’opener Profondo rosso dal ritornello di grande presa, ma non certo segno di alcun cedimento commerciale, anche perché il CD è in vendita a prezzo assolutamente politico: arguta analisi di un popolo, noi poveri italiani, indebitato e tenuto in soggezione a vita da banche e potenti d’ogni specie, ma sempre incapace di abbandonare tale precarietà in quanto schiavi di un consumismo abilmente imposto. C’è tutto, rap vero, suoni elettrici ed elettronici, la voce (di protesta) incrollabile di Militant A.
Degno
di menzione anche lo pseudo-reggae di Mamy, dedicato ad una migrante
suicidatasi un paio di anni fa; argomento ripreso anche in Lampedusa lo sa,
dedicata al pietoso braccio di ferro diplomatico tra Italia e Malta
nell’attribuirsi la responsabilità del soccorso di una nave, la Pinar, con a
bordo circa 150 persone bisognose di soccorso. Il caso rende questo pezzo
particolarmente attuale, con gli sbarchi dalla Libia di questo periodo, che non
potevano essere conosciuti al momento delle registrazioni.
Affrontati anche altri argomenti più o meno attuali: Storia dell’orso bruno racconta, appunto, dell’orso fuggitivo che venne abbattuto tra le proteste del mondo intero; Sono cool questi rom spezza una lancia in favore dei rom e della possibilità del loro inserimento nelle scuole.
Ma il fatto vero è che gli Assalti Frontali non sono più soltanto la voce della protesta, ma anche una meravigliosa realtà parlando di musica.