LA VERSIONE DI BARNEY

di Claudia Pandolfi


Un film di Richard J. Lewis. Con Paul Giamatti, Dustin Hoffman, Minnie Driver, Rosamund Pike, Rachelle Lefevre.

 

con Scott Speedman, Bruce Greenwood, Macha Grenon, Jake Hoffman, Mark Addy, Saul Rubinek, Harvey Atkin, Clé Bennett, Mark Camacho, Ellen David, Larry Day, Marina Eva, Paula Jean Hixson, Anna Hopkins, Howard Jerome, Mario Macan, Luca Palladini, Ivana Shein, Marica Pellegrinelli, Thomas Trabacchi, Sheila Hymans, Len Richman, Howard Rosenstein, Ted Kotcheff, Arthur Holden, Zack Kifell, Simone Richler, Denys Arcand, Arthur Grosser.


Titolo originale Barney's Version. Commedia, durata 132 min. - Canada, Italia 2010. - Medusa uscita venerdì 14 gennaio 2011.

 

Barney Panofsky è un produttore televisivo ebreo che vive a Montreal, dove colleziona mogli e bottiglie di whisky. Figlio affettuoso di un poliziotto in pensione col vizio del sesso e degli aneddoti, Barney è incalzato dalle ambizioni e dalle calunnie del detective O’Hearne, convinto da anni del suo coinvolgimento nella scomparsa di Boogie, amico licenzioso e scrittore dotato. Dopo l’uscita del libro di O’Hearne, che lo accusa di omicidio e di ogni genere di bassezza, Barney si decide a dare la sua versione dei fatti, ripercorrendo la sua (mal)educazione sentimentale e la sua vita fuori misura, consumata nell’Italia degli anni Sessanta e perseverata in Canada.

 

Tra una partita di hockey e una boccata di Montecristo, l’irrefrenabile Barney rievoca il suo primo matrimonio con una pittrice esistenzialista e suicida, riesamina le seconde nozze con una miliardaria ebrea e ninfomane e riconsidera gli errori fatti con la sua terza e amatissima consorte, speaker garbata e madre dei sui due figli.

La pellicola prende spunto dal romanzo dello scrittore canadese Mordecai Richler. Il libro ha avuto grande successo in tutto il mondo, e in particolar modo in Italia dove nel 2001 è divenuto un vero e proprio caso letterario con più di 100.000 copie vendute.

 

Un romanzo ricco di emozioni ed intriso di humor e difficile da adattare allo schermo cinematografico, soprattutto per il fatto che è un racconto tutto in prima persona, in cui il protagonista, interpretato da uno straordinario Paul Giamatti affiancato da un Dustin Hoffman altrettanto bravo,  descrive quella che è la “sua” verità, ma che il produttore Robert Lantos è riuscito a realizzare in modo molto divertente e dinamico.

 

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