JEAN-MICHEL BASQUIAT AL MUSEO D’ARTE MODERNA DI PARIGI

15/ottobre 2010 – 30 gennaio 2011

 

di Claudia Pandolfi

In occasione del cinquantesio anniversario della nascita dell’artista il Museo d’arte moderna di Parigi gli dedica una personale con la molte delle sue opere maggiori (pitture, disegno, oggetti) provenienti da collezioni private americane e europee. Si è ricostruito così il percorso cronologico dell’artista e di misurare la sua importanza nell’arte e nella storia dell’arte dagli anni ’80 in poi.

D’origine portocrica a e Haitiana Jean Michel nasce a NY nel 1960 e morirà a NY nel 1988 a seguito di un’overdose a soli 27 anni. Appartiene ad una generazione di artisti di strada emersi prepotentemente a NY alla fine degli anni ’70. All’inizio della sua carriera il suo marchio è una corona con il simbolo del copyright sopra la scritta SAMO (« Same Old Shit ») e dagli anizi degli anni ’80 la sua arte passa dalla strada alla tela.

Le sue opere mescolano mitologia sacra, woodoo, la boxe, gli eroi afro americani passando per i fumetti e per la pubblicità. La sua è una contro cultra urbana, violent e anarchica con la quale può afferare le sue origini. Dal 1982 comincia ad essere conosciuto a livellointernazionale,   partecipa alL'esposizione internazionale Documenta 7 a Kassel, in Germania, sotto la direzione artistica di Rudi Fuchs.

L’anno seguente è il più gioane eprimo artista nero alla Biennale Whitney Museum of American Art a New York.

Dal 1984 fino al 1988, anno della sua morte, collabora attivamente con Andy Warhol. La sua pittura è stata influenzata dall’ambiente urbano quotidiano, dalle sue radici e dal suo “espressionismo primitivo” tanto da farlo paragonare a Jean Dubuffet, al Cobra, a Robert Rauschenberg e a Cy Twombly.

Alla sua morte lascia un’opera nella quale si trova morte, razzismo e parte del suo destino. La sua vita intensa e frenetica ha ispirato il film “Basquiat” di Julian Schnabel.

Le sue opere erano già state esposte al Museo d’Arte Moderna di Parigi all’interno di una esposizione sul Movimento Figurativo libero in Francia e in America, insieme a Robert Combas, Hervé Di Rosa, Keith Haring.

Questa rappresenta la prima grande esposizione mai dedicata a Basquiat.

 

TORNA ALLA HOME PAGE       TORNA AD ARCHIVIO