PARTO COL FOLLE
IL TURBOLENTO RITORNO A CASA DI UN UOMO IN PROCINTO DI DIVENTARE PADRE
di Claudia Pandolfi

Regia di Todd Phillips. Con Robert Downey Jr., Zach Galifianakis, Michelle Monaghan, Juliette Lewis, Jamie Foxx.
Genere Commedia, produzione USA, 2010. Durata 93 minuti circa. Da venerdì 28 gennaio 2011 al cinema
Peter Highman è un architetto in trasferta ad Atlanta per lavoro. Non appena apprende dalla moglie che il parto del suo primogenito è imminente prende il primo volo per fare ritorno a Los Angeles. Sull’aereo però una seria di equivoci con un passeggero piuttosto irritante fa sì che venga scambiato per un terrorista e costretto a scendere.
Protagonisti un architetto fighetto e ansioso di tornare a Los Angeles per la nascita del primo figlio, e un aspirante attore di sit com, eccentrico e improbabile, ciccione, effeminato e combina guai, atteso ad Hollywood per un provino. Difficile immaginare interpreti più adatti di Robert Downey Jr. e Zach Galifianakis, e non è un caso che le loro reciproche idiosincrasie siano ciò che funziona meglio nel film (merito soprattutto del secondo). Con loro anche un bulldog onanista e le ceneri del padre del ciccione conservate in un barattolo di caffè. Per una serie di incredibili equivoci e sciagurate coincidenze i due protagonisti verranno espulsi dall'aereo sul quale avrebbero dovuto viaggiare. Senza soldi e senza documenti Peter vuole cercare comunque di partire. L’unico con cui può viaggiare è proprio la causa dei suoi guai: Ethan Tremblay, un aspirante attore con cane e ceneri paterne al seguito.
Si ritroveranno ad attraversare l'America su una macchina presa a nolo. Un on the road segnato da gag rocambolesche e tragicomici sinistri, un paio da ricordare: la lunga sequenza di fuga dalla frontiera messicana e, poco prima, la "stupefacente" esecuzione che Galifianakis e Downey Jr. fanno del classicone dei Pink Floyd, Hey You.
Downey e Galifianakis rappresentano una coppia esplosiva in questa commedia itinerante diretta da Todd Phillips.
Parto col folle è un remake non dichiarato di Un biglietto in due, riuscita commedia anni '80 con Steve Martin nei panni dell'uomo d'affari serissimo e John Candy in quelli dell'ingombrante accompagnatore
Nel momento in cui Galifianakis si sbarazza del "padre in polvere" di fronte al Grand Canyon sembra di rivedere il grottesco rituale che si consuma nel Grande Lebowski solo che stavolta le ceneri volano dalla parte giusta e il cerimoniale va a buon fine, con tanto di dolente musichetta d'accompagnamento.
La commedia viene scandita in episodi, alcune trovate funzionano, altre un po’ meno e sono le paure dell’America di oggi a essere prese di mira: dalla sicurezza negli aeroporti, al terrore verso gli immigrati clandestini. E alla fine, sullo sfondo del Grand Canyon tra sparatorie e inseguimenti, è inevitabile pensare ai Looney Tunes e a Willy il Coyote. Un vero spasso.