GNOMEO E GIULIETTA

di Claudia Pandolfi

 

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Un film di Kelly Asbury.

Con James McAvory, Emily Blunt, Ashley Jensen, Michael Caine, Matt Lucas, Jim Cummings, Maggie Smith, Jason Statham.

Titolo originale Gnomeo & Juliet. Animazione, durata 84 min. – Gran Bretagna/Usa 2011 uscita16 marzo 2011.

 

La love story più famosa del mondo torna con nani da giardino tra gag e romanticismo, in 3D.

E’ l’idea spiritosa del team Walt Disney che ha dato vita al minuscolo mondo di Gnomeo e Giulietta, diretto da Kelly Asbury.

Deliziosi nanetti colorati e altre personaggi sono coinvolti loro malgrado in una guerra di vicinato, e devono superare gli stessi ostacoli dei loro celebri quasi-omonimi predecessori (Romeo e Giulietta) in carne e ossa. La vicenda, ambientata non a caso a Stratford -Upon-Avon, luogo di nascita di Shakespeare, racconta infatti di due nemici giurati, il Signor Capulet e la Signora Montague (Capuleti e Montecchi erano i nomi nella tragedia scespiriana), il cui fanatismo per il giardinaggio non ha eguali.

I loro terreni sono pieni di figurine di plastica che hanno preso l’abitudine di assumere gli stessi comportamenti negativi  dei rispettivi proprietari. E la faida ha assunto connotati ancora più rilevanti tra gli gnomi: il semplice fatto di essere un Rosso del Giardino Rosso o un Blu del Giardino Blu è fonte di litigi interminabili che nessuno mette in discussione.

healthLa storia ha momenti di puro spasso, gag esilaranti e un bel po’ di romanticismo che non guasta alla riuscita del film. Una delle maggiori sfide è stata rendere questi personaggi il più possibile fedeli alle sostanze di cui sono fatti. Quindi cemento, ceramica, plastica, gomma, vinile, senza però limitare i loro movimenti. Non solo: gli animatori (centinaia) hanno dovuto collocare gli Gnomi in mezzo ai giardini. Come in Romeo+Giulietta di Baz Luhrman la musica non manca, e che musica: numerose canzoni originali e classici di Elthon John, qui in veste duplice di produttore e cantautore, e una nuova versione di Crocodile Rock, cantata da Nelly Furtado.

Difficile immaginare una messa in scena più dissacrante, comica, fantastica del capolavoro del Bardo. Roba da ridere solo a guardarli, questi teneri e buffi nanetti da giardino, alle prese con autentici sentimenti e altrettanto invalicabili pregiudizi. E difficile trovare dei personaggi altrettanto buffi, goffi, un pò deformi, e piuttosto ridicoli come loro. Adorati o disprezzati, ma sicuramente discriminati come appendici di un arredamento kitch e di non particolare eleganza.  E' questa stridente combinazione che ha conquistato il regista Kelly Asbury (già co-regista di Shrek 2 e Spirit): “Questa - ha detto - è una storia sulle differenze, sui danni dell’intolleranza, su come le diversità possano essere superate solo con un po’ di buona volontà. Se riflettiamo su come stanno andando le cose nel mondo in questo momento, direi che Gnomeo e Giulietta può fare – oltre che ridere e divertire – anche molto riflettere”. La produzione, non a caso, è della Touchstone – divisione adulta della Disney – quella che ha prodotto Nightmare Before Christmas di Tim Burton, per intenderci. La colonna sonora è stata affidata ad Elton John – già vincitore dell’Oscar per le musiche di Il Re Leone – e, questa volta Sir Reginald, ha messo insieme alcuni successi del passato con canzoni inedite, una delle quali in collaborazione con Lady Gaga. Nella versione originale la voce di Gnomeo è di James McAvoy e quella di Juliet di Emily Blunt.

 

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