I COLORI DEL MONDO.
NATIONAL GEOGRAPHIC ITALIA
a cura di Guglielmo Pepe
Al Palazzo delle Esposizioni di Roma dal 12 febbraio al 1 maggio 2011
di Claudia Pandolfi

Un'altra grande mostra fotografica organizzata da National Geographic Italia al Palazzo delle Esposizioni di Roma dal 12 febbraio al 1 maggio, che quest'anno focalizza l'attenzione su "I Colori del Mondo".
Le novantacinque immagini di sicuro effetto, e inedite per il magazine, hanno come filo conduttore quattro colori: Rosso, Verde; Bianco e Azzurro.
Ogni colore ha una sua individualità e lega ogni soggetto. Rosso, colore della terra, del fuoco, delle comunità, degli usi e costumi, delle donne, dei bambini, degli uomini. E' il colore del cuore, del sangue, della passione. Verde: il mondo green in tutte le sue espressioni, il green come colore dell'oggi e del domani, il verde della speranza. E' il colore della natura, della vegetazione, dell'esistenza stessa.
Bianco: l'immacolato dei luoghi colpiti dal riscaldamento globale, degli animali a rischio di sopravvivenza, dell'innocenza, della purezza. Azzurro: il colore dell'acqua e del cielo, dei mari e dei suoi "abitanti", della gioia di esistere e della tranquillità.
Quattro colori per legare altrettanti contrasti, il presente e il futuro del mondo, la forza e la debolezza della natura e degli animali, l'umiltà, l'orgoglio, il dolore e la felicità degli esseri umani.
Un viaggio sempre emozionante con i grandi fotografi che lavorano con il
magazine e che lo rendono unico a livello nazionale e internazionale.
"La mostra nasce dal desiderio di illustrare come i fotografi National Geographic sono riusciti, e riescono, a interpretare la vita sul nostro pianeta facendone risaltare i colori", spiega Guglielmo Pepe, curatore della mostra ed editorialista di National Geographic Italia. "Attraverso i colori capiamo come vivono donne, bambini, uomini in tanti paesi vicini e lontani da noi; qual è la condizione dell'esistenza per chi deve combattere contro fame, povertà, guerra, malattia; come gli animali riescono a resistere alle trasformazioni del loro habitat; che cosa succede all'ambiente sotto i colpi dei cambiamenti climatici. Ma vediamo anche la Terra nella sua unicità, le persone in momenti felici, le altre specie nella loro fantastica diversità, la natura e la sua straordinaria bellezza."
Quarantotto i fotografi in mostra, tra cui quattro italiani: Sam Abell, Lynsey Addario, William Albert Allard, Stephen Alvarez, Ira Block, Robert Clark, Jodi Cobb, Bill Curtsinger, Peter Essick, Melissa Farlow, Alessandro Gandolfi, George Grall, David Alan Harvey, Chris Johns, Lynn Johnson, Ed Kashi, Karen Kasmauski, Tim Laman, Brian Lanker, Sarah Leen, Gerd Ludwig, Pascal Maitre, Manoocher, Steve McCurry, James Nachtwey, Michael Nichols, Paul Nicklen, Flip Nicklin, Randy Olson, Carsten Peter, Antonio Politano, Reza, Jim Richardson, Sandro Santioli, Joel Sartore, Shaul Schwarz, Stephanie Sinclair, Brian J. Skerry, James L.Stanfield, George Steinmetz, Brent Stirton, Amy Toensing, Tomasz Tomaszewski, Stefano Unterthiner, Alex Webb, Steve Winter, Cary Wolinsky, Michael S.Yamashita.