C’E’ CHI DICE NO: LA RIVOLTA DEGLI ESCLUSI
Raccomandazioni e bustarelle nel mirino della pellicola
di Alessandro Tozzi
C’E’
CHI DICE NO
Regia Giambattista Avellino
Con Luca Argentero, Paola Cortellesi, Paolo Ruffini, Giorgio Albertazzi, Marco Bocci, Massimo De Lorenzo, Roberto Citran, Chiara Francini, Edoardo Gabriellini, Max Mazzotta, Harriet McMasters Green, Isabelle Adriani
Commedia, Italia, durata 95 minuti – Universal Pictures – uscita venerdi 8 aprile 2011
Il classico film-denuncia, ma davvero ben congegnato.
I tre protagonisti hanno in comune un tragico elemento: quello di essere da anni puntualmente “segati” sul posto di lavoro dai raccomandati di turno, quegli amici di quello o quell’altro ai quali non si può proprio dire di no.
E’
così che, da una cena tra ex compagni di scuola in cui tutti esibiscono le
proprie luminose carriere (grazie alle manovre di papà), nasce l’idea geniale
nella mente di Max (Luca Argentero), giornalista precario: per vendicarsi e
restare al di sopra di ogni sospetto basterà scambiarsi gli stronzi e il
gioco sarà fatto: ognuno dei tre inizia a molestare, pedinare, danneggiare,
insomma disturbare in tutti i modi possibili il nemico giurato degli altri due.
Dopo un iniziale titubanza, soprattutto di Samuele (Paolo Ruffini), che insegna diritto penale ma più come galoppino del titolare di cattedra, anche lui e Irma (Paola Cortellesi), medico perennemente in borsa di studio, accettano l’avventura, adottando addirittura l’inquietante appellativo di Pirati del merito, con tanto di “comunicati” anonimi distribuiti attraverso volantini.
Anzi,
il gioco è così ben organizzato al punto che il diretto interessato è sempre
presente al momento del dispetto di giornata, e per questo insospettabile.
Lo specchio del paese viene memorabilmente reso in una ripresa filmata estorta di nascosto dai tre in cui De Rolandis (un immenso Giorgio Albertazzi) e Fenaroli (Claudio Bigagli), due potenti spaventatissimi in previsione di un’ispezione sulla regolarità dei concorsi da loro gestiti, passano una notte rinchiusi in biblioteca a cercare di tappare, nascondere, millantare, mistificare.
Superfluo
dire che questo filmato viene reso pubblico con l’inevitabile scandalo a
seguire…
Sarà fatta finalmente giustizia? Riusciranno i non raccomandati di tutta la nazione a far valere le proprie ragioni? O i vessatori saranno in grado di superare anche questo scoglio?
Il film merita la visione, anche perché, tra frustrazione, amicizia e amore, durante la storia si intrecciano anche bei sentimenti, onorati dall’ottima prestazione di tutti gli attori.