LIVE TRADIZIONALE PER I PEARL JAM
di Alessandro Tozzi

PEARL JAM – LIVE ON TEN LEGS – Monkey Wrench Universal – 2011
PRODUZIONE: Brett Eliason
FORMAZIONE: Eddie Vedder – voce e chitarra; Stone Gossard – chitarra; Mike McCready – chitarra; Jeff Ament – basso; Matt Cameron – batteria
TITOLI: 1 – Arms aloft; 2 – World wide suicide; 3 – Animal; 4 – Got some; 5 – State of love & trust; 6 – I am mine; 7 – Unthought known; 8 – Rearview mirror; 9 – The fixer; 10 – Nothing as it seems; 11 – In hiding; 12 – Just breathe; 13 – Jeremy; 14 – Public image; 15 – Spin the black circle; 16 – Porch; 17 – Alive; 18 – Yellow ledbetter
I Pearl Jam sono i pionieri assoluti del live dell’era moderna. Ricordiamo la quantità di bootlegs, di prodotti semiufficiali serviti in rete negli anni ’90, quando il download era ancora materia per pochi privilegiati.
Questo invece è un live ufficiale, che giunge 13 anni dopo il precedente, fatta eccezione per progetti del tutto particolari come l’acustico Live at Benaroya Hall del 2003. E’ un prodotto che probabilmente scuoterà poco i fedelissimi della band, per i quali il contenuto sarà già ampiamente conosciuto attraverso la quantità di materiale in circolazione sul web.
La spiegazione è che si tratta di un disco rivolto al mercato tradizionale, e a mio modesto avviso in questo contesto funziona: è un prodotto per chi apprezza i Pearl Jam e li vede dal vivo o ascolta volentieri il nuovo disco quando arriva, non un prodotto per chi li pensa ogni giorno. Infatti le registrazioni curate per anni dal fido John Burton qui finiscono nelle mani di Brett Eliason per loa lavorazione finale, forse proprio ad indicare questo diverso obiettivo.
Sono altamente rappresentati i meravigliosi primi anni con gli incessanti ritmi di Porch, Jeremy e soprattutto Alive; rappresentate due delle tante deliziose cover cui il gruppo ci ha abituato, nella fattispecie Arms aloft di Joe Strummer che fa anche da apertura, e Public image di John Lydon. Anche i dischi successivi vengono ricordati, mi sembra in modo particolarmente efficace in termini di energia Animal, tratta da Vs.
Addirittura quattro pezzi vengono proposti dal recente Backspacer, disco che ha fatto storcere molti nasi per l’inusuale sound, ma qui suonano più coerenti con tutto il resto, evidentemente la realtà dal vivo è un’altra, quella più congeniale per i Pearl Jam.
Per chi non colleziona i Pearl Jam in ogni loro uscita, questo è il prodotto ideale per ascoltarli dal vivo.