LIVE PER I RELENTLESS 7
ULTIMA CREATURA DI BEN HARPER
di Alessandro Tozzi

BEN HARPER & RELENTLESS 7 – LIVE FROM THE MONTREAL INTERNATIONAL JAZZ FESTIVAL – Virgin Records – 2010
PRODUZIONE: Ben Harper, Danny Kalb & Relentless 7
FORMAZIONE: Ben Harper – voce e chitarra; Jason Mozersky – chitarra; Jesse Ingalls – basso; Jordan Richardson – batteria
TITOLI: 1 – Faster slower disappear come around; 2 – Number with no name; 3 – Shimmer & shine; 4 – Lay there & hate me; 5 – Why must you always dress in black; 6 – Red house; 7 – Another lonely day; 8 – Keep it together (so I can falla part); 9 – Boots like these; 10 – Under pressure; 11 – Up to you now; 12 – Faithfully remain; 13 – Serve your soul
TITOLI DEL DVD: 1 – Faster slower disappear come around; 2 – Number with no name; 3 – Shimmer & shine; 4 – Lay there & hate me; 5 – Why must you always dress in black; 6 – Red house; 7 – Another lonely day; 8 – Skin thin; 9 – Fly one time; 10 - Keep it together (so I can falla part); 11 – Boots like these; 12 – Under pressure; 13 – Up to you now; 14 – Faithfully remain; 15 – Serve your soul
Cambiare completamente band rispetto al disco precedente e passare dagli Innocent Criminals ai Relentless 7, pubblicare quasi all’improvviso un acclamatissimo nuovo album, quel fortunato White lies for dark times cui segue, per metà 2009 e tutto il 2010, un altrettanto fortunato tour che fa tappa in tutto il mondo.
Troppo audace? No, perché parliamo di Ben Harper, secondo il sottoscritto il più serio candidato ad essere ricordato come il Jimi Hendrix del terzo millennio. Se vinco la paura di bestemmiare azzardo anche che canta meglio, con quel suo uso strascicato della voce, chissà come mai potente anche quando resta molto giù. Non togliamo nulla al maestro, lo stesso Ben lo omaggia con un’accalorata versione di Red house.
L’altro omaggio della serata registrata riguarda l’immortale Under pressure dei Queen, riportata abbastanza fedelmente rispetto all’originale ma naturalmente inconfondibile col timbro vocale di Ben Harper, il quale, quando più impegnato al microfono, rende protagonista con successo l’altra chitarra, quella di Jason Mozersky, suo antichissimo compagno in tempi non sospetti, quando la gloria era solo un sogno.
Quando invece fa quattro chiacchiere con la chitarra in prima persona, sfodera i 12 minuti di Keep it together (so I can fall apart).
Tanto funziona questa band che il trionfale tour viene certificato da un prodotto a dir poco notevole: registrato nel luglio 2009 a Montreal e pubblicato con una doppia confezione CD/DVD, mette in mostra la nonchalance del protagonista nel darsi la dimensione rock, quella soul o qualsiasi altra, abilmente seguito dal resto della band. Infatti vanno ricordati un interessante solo di Jesse Ingalls al basso durante Why must you always dress in black e la furia costante di Jordan Richardson alla batteria, specie nei pezzi tratti proprio dal debut-album dei Relentless 7, come Number with no name o Keep it together (so I can fall apart).
Il DVD è la vera chicca, con Harper come suo solito seduto con la chitarra apparecchiata sulle ginocchia a regalare sentimenti, regalando anche 2 bonus rispetto al CD audio, Skin thin e Fly one time, tanto per continuare a spaziare tra generi, sottogeneri, sfumature varie. La cornice di pubblico è imponente, anche perché si tratta di un festival estivo, di quelli con le cose fatte in grande.
Curiosità: per chi acquista il prodotto direttamente dal sito ufficiale, riceve in omaggio il download di altri due brani.
Ciliegina su una torta, quale è la carriera di Ben Harper fino a questo momento, già perfetta di suo.