WE WANT SEX
La sveglia delle donne della provincia inglese suona forte e necessaria, anche oggi
di Claudia Pandolfi

Un film di Nigel Cole.
Con Sally Hawkins, Bob Hoskins, Miranda Richardson, Geraldine James, Rosamund Pike, Andrea Riseborough
Titolo originale Made in Dagenham. Drammatico, durata 113 min. - Gran Bretagna 2010.
Dagenham, Inghilterra, 1968. La fabbrica Ford, cuore industriale dell'essex, offre lavoro ad una fetta enorme della comunità, sostenendo migliaia di famiglie negli anni della rivoluzione culturale.
Cinquantacinquemila operai, stipendiati più che dignitosamente, vengono trasferiti nella nuova sede centrale e lasciano, sotto direttiva del consiglio di amministrazione, le sole centottantasette donne assunte nel vecchio edificio, ormai in condizioni pietose e costantemente soggetto a decadimento.
Nonostante la pesante discriminazione le operaie continuano il loro lavoro ma quando il consiglio le declassa senza motivo ad operaie senza qualifica scoppia la battaglia. Le donne, capitanate dalla carismatica Rita O'Gardy, tentano dapprima di convincere l'amministrazione ad offrire loro uguaglianza salariale e poi di essere trasferite alla pari dei loro colleghi maschi.
Armate di sagacia e brillante ironia le donne guidano il primo sciopero mirato alla parità di diritti, affiancate dalla parlamentare Barbara Castle, schierata al loro fianco durante tutta la lotta.
Nigel
Cole, regista di fortunati successi basati sull’ibridazione della tradizione
inglese di un cinema impegnato, in particolar modo sul fronte di diritti e
lavoro, con la commedia spassosa, non cambia rotta ma affina piacevolmente gli
strumenti.
Il ritratto corale della comunità di Dagenham è messo perfettamente a fuoco, dall’assemblea delle donne al lavoro, svestite per il caldo ma capaci di spaventare un maschio più di una truppa armata, alle chiacchiere tra uomini al bancone del pub. Inoltre, la forza e la consapevolezza con cui le donne delle case popolari affrontano la materia politica, presunto appannaggio di maschi acculturati, facendo suonare la sveglia anche nelle orecchie delle signore borghesi, è trattato con onestà e partecipazione. È il cuore del film, ciò che lo muove e che commuove: nasce dalle testimonianze di alcune reali protagoniste dell’evento storico e, nonostante i passaggi intercorsi, conserva ancora qualcosa del colore della verità
Nonostante qualche motivo di perplessità la commedia non delude e la sveglia delle donne della provincia inglese suona forte e necessaria, anche oggi