L’ORSO YOGHI
di Alessandro Tozzi

Regia di Eric Brevig, Produzione Warner Bros
con le voci di Fabrizio Pucci, Emiliano Coltorti, Oresta Baldini, Ilaria Latini, Massimo Bitossi
Fotografia Peter James
Yoghi e Booboo, i due orsacchiotti nati dalla fantasia di Hanna & Barbera hanno accompagnato molti di noi nell’infanzia, e talvolta anche oltre, per cui anche loro giungono sul grande schermo.
Inizialmente tutto sembra procedere come di consueto: i due inseparabili, con le voci di Fabrizio Pucci e Emiliano Coltorti (nell’originale Dan Aykroyd e Justin Timberlake), intenti a fare razzia di cibarie ovunque possibile, facendo anche ricorso ai trucchi più ingegnosi, degni del grande Willie il coyote, e il Ranger Smith (voce di Tom Cavanagh nella versione originale, Oreste Baldini in quella italiana) a tentare di impedirlo con altrettanta decisione.
A sovvertire l’ordine naturale delle cose un solo fatto: i progetti senza scrupoli e per niente velati del sindaco Brown, che mettono in serio pericolo l’esistenza stessa di Jellystone Park.
Così avviene l’imponderabile: i nemici giurati si alleano, e nonostante non si tratti altro che di un’alleanza di comodo, tipo quelle che si vedono sotto elezioni, il messaggio per i più piccoli in linea di massima si rivela, sotto forma di mantenimento del verde, aria pulita e così via, concetto abbastanza trito e ritrito, ma senz’altro utile da ripetere soprattutto nei confronti dei giovanissimi.
Dunque le rispettive forze si uniscono, furbizie comprese, a protezione del paradiso fin qui acquisito ma ora messo in dubbio dall’avidità umana.
La tecnica di animazione non è particolarmente rivoluzionaria e la storia può risultare un pò deboluccia per gli adulti, con la solita contrapposizione tra buoni e cattivi e i soliti princìpi umanitari da difendere, ma dà il suo contributo all’educazione dei propri figli.
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